Servizi innovativi e best practice: siglato protocollo tra AQP e Autorità di Sistema Portuale

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Una collaborazione fattiva per studiare e sperimentare servizi innovativi volti a salvaguardare l’acqua, bene comune. Con questo obiettivo, è stato sottoscritto, oggi martedì 26 settembre, un protocollo d’intesa tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e l’Acquedotto Pugliese.
Considerato che entrambe le realtà sono impegnate nella gestione della risorsa idrica ed energetica, si è deciso di avviare un percorso condiviso di studio e sperimentazione, basato sullo scambio di best practice relative all’organizzazione dei processi produttivi, alla tutela ambientale, nonché allo scambio di informazioni di natura industriale, commerciale e tecnologica. Le parti intendono, altresì, promuovere sinergie per la valorizzazione delle rispettive attività di competenza ed azioni a sostegno delle attività di formazione e ricerca, su temi di comune interesse.
Un gruppo di lavoro permanente e paritetico sarà dedicato al perseguimento degli obiettivi condivisi.
L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, estende la propria giurisdizione sui porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, interessando di fatto l’intera costa Adriatica pugliese. Essa è inserita in un network internazionale assicurando assistenza, servizi e l’interscambio di merci, con particolare riguardo alla sponda orientale dell’Adriatico. Attraverso la propria attività le AdSP contribuiscono in modo significativo all’economia del territorio delle città-porto e del territorio limitrofo.
Acquedotto Pugliese SpA è una delle più grandi, storiche società italiane e tra i maggiori player europei, per dimensioni e complessità, nella gestione di sistemi idrici integrati. Una grande impresa pubblica, interamente controllata dalla Regione Puglia, con un fatturato nel 2016 di 550 milioni di euro e 16 milioni di utili. Del gruppo fa parte la controllata ASECO SpA, azienda leader nel compostaggio. Circa 2.000 professionisti del settore, di cui 140 ingegneri specializzati e 80 tecnici di laboratorio, uniti ad una capacità gestionale in un contesto costituito da una struttura interconnessa di acquedotti, fanno di Acquedotto Pugliese l’interlocutore ideale per la gestione di sistemi idrici complessi.
“La gestione dell’acqua, nei nostri cinque porti, commenta il presidente di AdSP, professor Ugo Patroni Griffi, assume una rilevanza di significativa, considerati i numerosi servizi di carattere generale che l’Ente portuale è tenuto a garantire, quali, ad esempio, il rifornimento idrico alle navi e alle imbarcazioni”.
“Lavorare in sinergia per promuovere e sostenere attività di formazione e ricerca mirate a tutelare il bene acqua ritengo, conclude il presidente, sia un primo passo significativo verso l’ottimizzazione della risorsa idrica e la limitazione degli sprechi”.
“L’acqua è un bene fondamentale per la nostra comunità e per lo sviluppo del territorio – ha commentato il Presidente di AQP, Nicola De Sanctis. Un bene tanto prezioso quanto delicato che necessita di essere preservato e protetto. È, quindi, nella responsabilità di tutti, soprattutto di chi ha l’onere di gestirlo, impegnarsi in tale compito”.
“In questa ottica – ha concluso De Sanctis – salutiamo con particolare favore l’accordo con l’Autorità del Sistema Portuale dell’Adriatico Meridionale, con l’auspicio che ogni utile sinergia che sapremo mettere in campo, possa corrispondere ad un reale beneficio per il territorio servito”.
“Questo protocollo d’intesa rappresenta un proficuo strumento per promuovere e sviluppare, attraverso lo scambio reciproco delle conoscenze, esperienze e progetti innovativi che possono essere utili alla crescita di entrambi gli organismi – ha dichiarato Anna Maria Curcuruto, assessore regionale alle opere pubbliche. Tutto questo nella direzione, fortemente auspicata dalla Regione, di ampliare la rete delle risorse e delle professionalità e di intensificare le best practice, con l’obiettivo di perseguire traguardi sempre più ambiziosi, a vantaggio della comunità e del territorio”.