Base Navale Marina Militare di Brindisi, Zizza: “Il territorio si riappropria di ciò che è legittimo, nessuna conquista”

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“Mi fa sorridere oggi il centro sinistra che si appropria di vittorie non sue spacciandole per conquiste della città di Brindisi. Per chi come Direzione Italia, che si è occupata realmente della faccenda, con interrogazioni parlamentari, visite presso l’arsenale, incontri con le varie sigle sindacali, è solo un riconoscimento dovuto verso una realtà che rappresenta per il nostro territorio un’eccellenza, una risorsa a livello professionale, occupazione e una grandissima opportunità strategica per l’attività portuale della città” così il senatore Vittorio Zizza commenta la notizia della ritrovata autonomia della Basa Navale Marina Militare di Brindisi.
L’arsenale di Brindisi quindi dal primo gennaio del 2018 riacquisisce un diritto per lungo tempo negato e per il quale ha dovuto lottare:
“Dopo le scelte scellerate del centro sinistra regionale e nazionale, che hanno visto una discriminazione della nostra provincia e nei confronti dei nostri concittadini, pensiamo solo al declassamento del Porto, alla chiusura della Camera di Commercio e dell’ufficio dell’Agenzia postale, al ridimensionamento o chiusura di molti presidi ospedalieri, alla questione Ryanair ed aeroporto, alla volontà imposta sulla questione Tap, da parte di un Commissario prefettizio nominato dal Governo e non eletto democraticamente dai cittadini- sottolinea il senatore di Direzione Italia- oggi qualcuno, relativamente alla decisione di mantenere autonomo l’arsenale brindisino parla di vittoria, io la definirei solo un legittimo riconoscimento e un qualcosa che non avremmo mai dovuto mettere in discussione”.
Sicuramente un plauso- precisa Zizza- va alle varie organizzazioni sindacali del personale civile del Ministero della Difesa, fra le quali la CISL di Brindisi, che hanno lottato affinchè il territorio non perdesse un altro pezzo importante della sua economia e della sua forza lavoro.
E conclude: “Capisco che è difficile far accettare a questo Pd l’idea che esiste una realtà che si chiama Brindisi e che sta cercando di cancellare con la sua politica insensata ma è un gioco che non li porterà lontano e che non gli permetteremo di fare alle spalle dei brindisini”.

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