Ministro De Vincenti al convegno di Confindustria, Zizza: “Non abbiamo bisogno di proclami ma di azioni concrete”

Il territorio brindisino non ha bisogno di proclami o propagande, il territorio brindisino ha bisogno di fatti concreti, di azioni mirate a risolvere le emergenze e solo così si può pensare di programmare il futuro”. Così il senatore di Direzione Italia, Vittorio Zizza, commenta l’intervento del Ministro per la Coesione del Territorio e del Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, nell’ambito del convegno di Confindustria svoltosi questa mattina a Brindisi.

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“Il territorio brindisino non ha bisogno di proclami o propagande, il territorio brindisino ha bisogno di fatti concreti, di azioni mirate a risolvere le emergenze e solo così si può pensare di programmare il futuro”. Così il senatore di Direzione Italia, Vittorio Zizza, commenta l’intervento del Ministro per la Coesione del Territorio e del Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, nell’ambito del convegno di Confindustria svoltosi questa mattina a Brindisi.

“Oggi ho sentito parlare di Brindisi quale una fra le capitali industriali del Mediterraneo ma non ho sentito parlare dei centinaia di posti di lavoro che in questo momento si stanno perdendo, non ho sentito parlare del ridimensionamento delle risorse che ha portato al collasso l’Ente Provincia, non si è parlato degli accorpamenti che hanno determinato la chiusura degli uffici della Polizia Postale, la scomparsa della Camera di Commercio, la delocalizzazione delle produzioni di Leonardo Finmeccanica e del settore aeronautico in genere- dice Zizza- Non ho sentito parlare dell’aeroporto e dell’Autorità Portuale, penalizzati dalla politica degli interessi personali”.

“La società elettrica Enel si è presentata oggi al convegno con Confindustria dicendo che Brindisi è uno snodo importante nella produzione nazionale, dice di avere importanti progetti ma non parla del presente- aggiunge il senatore- non parla del sequestro, seppur con facoltà d’uso, della Centrale di Cerano. E’ vero, c’è una inchiesta giudiziaria, ma i centinaia di dipendenti interni all’azienda e dell’indotto temono per il loro posto di lavoro e si aspettano delle risposte”.

“Così come avrebbero  voluto risposte o quanto meno considerazione anche quei lavoratori che questa mattina erano davanti al Teatro in attesa di incontrare il Ministro De Vincenti- prosegue Zizza- ma nessuno li ha guardati in faccia. Sono i lavoratori della Santa Teresa, della Brindisi Multiservizi e gli Lsu, per questi lavoratori la situazione è critica. Nei prossimi mesi molte famiglie saranno private del reddito necessario anche solo per sopravvivere ma forse a qualcuno non interessa perché alla fine l’importante è che si dica che Brindisi è fra le capitali industriali del Mediterraneo”.

“Come vice presidente della Commissione Ambiente del Senato e rappresentante di Direzione Italia – conclude Zizza- continuerò a battere i pugni affinchè sia restituita dignità a questi lavoratori, che con grande sacrificio e impegno hanno contribuito alla crescita del territorio. E se davvero Brindisi deve essere annoverata come una tra le capitali industriali del Mediterraneo lo si deve solo a loro”.