Francavilla F.: rapina al furgone delle slot machine. Arrestato basista e 2 complici

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Tre pregiudicati di Francavilla Fontana, il 50enne Salvatore Desiato (foto a sinistra), il 24enne Alessandro Taurisano (foto al centro) e il 55enne Leonardo Leuzzi (foto a destra), sono stati arrestati questa mattina dai Carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana poichè ritenuti responsabili, a vario titolo, di rapina, tentata rapina e porto e detenzione di arma da fuoco, nonché favoreggiamento personale, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Brindisi, basata sulle ulteriori risultanze investigative del Nucleo Operativo e Radiomobile in riferimento alla rapina a mano armata del 23 gennaio scorso perpetrata da tre individui a volto coperto nella zona industriale della città degli imperiali, ai danni di due dipendente della Distante s.r.l., azienda operante nella gestione e nella vendita di slot machine, derubato di ben 52mila euro, denaro appena prelevato dai macchinari di proprietà dell’azienda noleggiati in diversi locali della provincia e momentaneamente trasportato su un  furgone usato per gli spostamenti dei dipendenti.
I militari dell’arma, l’ 1 febbraio 2017 avevano già arrestato tre persone tutte di Conversano in provincia di Bari, Gaetano Fiorile (deceduto dopo essere stato colpito da un colpo di fucile al torace), Pasquale Giannoccaro e Roberto Fantasia, ritenuti gli esecutori materiali della rapina e responsabili dell’involontaria morte del complice e qualche giorno il 27 marzo avevano fermato un terzo soggetto, anch’egli di Conversano e tuttora in carcere, per il supporto logistico fornito ai tre esecutori materiali della rapina a mano armata;.
Le indagini hanno permesso di riscontrare che Salvatore Desiato, sarebbe stato il basista de tre rapinatori, avrebbe fornito ai complici determinanti e precise indicazioni per compiere il disegno criminoso in circostanze di tempo e di luogo favorevoli e fornito loro la Ford Focus, da lui stesso rubata qualche ora prima.
Desiato sarebbe stato spalleggiato da Alessandro Taurisano, accusato di favoreggiamento personale per aver appunto aiutato il 50enne ad eludere le indagini sulla rapina del 23 gennaio, rilasciando false dichiarazioni ai carabinieri, negando di essere stato a Conversano o Polignano a Mare negli ultimi mesi e di aver incontrato di recente appunto Desiato.
Nell’ambito delle stesse indagini sono acquisiti indizi di colpevolezza a carico di questi due e di Leonardo Liuzzi per  un tentativo di rapina ai danni di un ragioniere di una cooperativa agricola di Francavilla Fontana.
Nel particolare, nel pomeriggio dello scorso 5 giugno, Alessandro Taurisano, a bordo della propria auto, passava a prendere Salvatore Desiato e Leonardo Leuzzi dalle proprie abitazioni. Il terzetto, armato di pistola detenuta illegalmente da Taurisano, ed equipaggiato con guanti e passamontagna, aveva in programma di sorprendere la vittima al momento del suo arrivo sul luogo di lavoro, ma la rapina non si è poi verificata perché, per puro caso, il ragioniere aveva cambiato il proprio turno di lavoro.
La dinamica della rapina el 23 gennaio 2017, in Francavilla Fontana, è stata così ricostruita.
Il dipendente della ditta “DISTANTE S.U.R.L.”, stava per eseguire un versamento, tra denaro contante e titoli, di 52mila euro. I tre esecutori materiali della rapina, due dei quali con il volto coperto da passamontagna, a bordo di una Ford Focus sw di colore grigio rubata qualche ora prima ad un cittadino turco domiciliato a Francavilla Fontana, si sono dati alla fuga sulla S.P. 50, in direzione di Villa Castelli. Dopo pochi chilometri, prima di giungere nel centro abitato di Villa Castelli, hanno abbandonato l’auto rimasta priva di carburante, proseguendo la fuga a piedi addentrandosi nelle campagne circostanti. Nei pressi del muretto a secco che divide la strada provinciale dalle campagne, uno dei tre rapinatori è stato sparato con un colpo di fucile al torace. I restanti complici hanno quindi rapinato l’autovettura di una donna in transito, lasciando a terra il ferito, raggiungendo il centro abitato di Villa Castelli, dove, abbandonata anche quest’auto, hanno proseguito a piedi rendendosi irreperibili.
Le immediate indagini avviate dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Francavilla Fontana hanno permesso di identificare i tre esecutori materiali in Un primo riscontro alle indagine si aveva già il 1° febbraio 2017, allorquando, proprio in Conversano, i Carabinieri di Francavilla Fontana rintracciavano GIANNOCCARO e FANTASIA e li sottoponevano a fermo di indiziato di delitto emesso dal P.M. di Brindisi – dott.ssa Iolanda Daniela CHIMIENTI.
La prosecuzione delle investigazioni ha poi permesso di identificare in Rocco Murro, 34enne di Conversano, il complice che aveva accompagnato i tre a Francavilla Fontana la mattina del 23 gennaio e che aveva prelevato i soli Giannoccaro e Fantasia da Villa Castelli, dopo che Fiorile – durante la fuga – era stato ferito accidentalmente dal colpo di fucile che ne aveva causato poi il decesso, Murro è stato poi arrestao il 27 marzo 2017, in esecuzione dell’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. di Brindisi – Paola  LIACI.
La particolarità dell’obiettivo preso di mira dal quartetto Fiorile-Giannoccaro-Fantasia-Murro, (un abituale trasportatore di ingenti somme di denaro della ditta “DISTANTE S.U.R.L.”, che già nel 2014 rimase vittima di un’analoga rapina con l’asportazione di 109.000,00 euro in contanti e 19.878,95 in titoli) faceva presuppore, non a torto per come è stato poi provato dalle indagine, che l’azione fosse stata pianificata dai baresi grazie alla fondamentale collaborazione di un basista nella città degli Imperiali che aveva riferito loro particolari determinanti sulle abitudine della vittima designata (spostamenti di denaro, orari, etc.).
Le indagini hanno infine escluso che il fucile dal quale è stato esploso il colpo mortale che ha attinto FIiorile fosse impugnato dallo stesso, così come invece dichiarato in sede di interrogatorio da Giannoccaro Annocacaro e Fantasia.
E ancora, nel corso delle stesse investigazioni è stato accertato che, dopo il rientro nel barese dei fuggiaschi Giannoccaro e Fantasia, la convivente del primo, avendo ricevuto dall’uomo parte del denaro provento della rapina, nella piena consapevolezza della sua provenienza, consegnava 200 € alla madre del secondo. Le due donne, pertanto, sono indagate in stato di libertà per ricettazione.
Nel corso dell’esecuzione dei provvedimenti di questa mattina, i Carabinieri, coadiuvati da unità cinofile del Nucleo di Modugno, hanno rinvenuto e sequestrato, all’interno dell’abitazione di Taurisano, circa 30 grammi di marijuana, un bilancino e materiale per il confezionamento, nella sua autovettura un passamontagna e guanti in lattice e, in un muretto a secco prospicente l’abitazione, una pistola Beretta cal. 6,35 completa di due caricatori e 13 cartucce, 23 dosi di cocaina, per 16 grammi complessivi e altri 180 grammi di marijuana.
Al termine delle formalità di rito i tre sono stati associati alla Casa Circondariale di Brindisi