Confartigianato ottiene in Parlamento la proroga salva-autoriparatori. La soddisfazione del responsabile di categoria Capodieci

0
337
Francesco Capodieci

“In extremis è arrivato l’emendamento che ha messo in salvo moltissime attività di autoriparatori” – a dichiararlo Francesco Capodieci responsabile della categoria Meccatronici di Confartigianato Brindisi – “Una scelta che arriva come una manna dal cielo, soprattutto grazie alle continue sollecitazioni effettuate in parlamento dalla nostra Confartigianato Nazionale quella della proroga di cinque anni per il termine di completamento del percorso di abilitazione all’attività di meccatronico, gommista e carrozziere, secondo quanto previsto dalla legge 224 del 2012 che istituisce appunto l’attività di meccatronico”.
“La legge precedente infatti – prosegue Capodieci – prevedeva per lo scorso 5 gennaio il termine per la regolarizzazione degli autoriparatori. Con l’emendamento alla legge di Bilancio si è evitato il blocco dell’attività degli imprenditori, un problema creato in realtà da molte regioni, risultate inadempienti sulle attivazioni di corsi di formazione professionale previsti dalla legge e necessari a regolarizzare l’abilitazione professionale di meccatronici, gommisti e carrozzieri. La sollecitazione attivata da Confartigianato e che ha trovato terreno fertile in parlamento per rimediare ai cronici ritardi della Pubblica amministrazione, ha inteso tutelare l’intero comparto dell’autoriparazione, poiché la legge 224/2012 risultava carente di riferimenti ai gommisti e carrozzieri mentre si occupava soltanto dei meccatronici.”
Il responsabile della categoria Meccatronici di Confarigianato Brindisi, tuttavia, tiene a precisare che da parte di Confartigianato non sia stato richiesto, ne sia stato preteso nessun trattamento di favore ma anzi che “i 5 anni di proroga sono necessari per restituire certezze agli imprenditori, mettendoli in condizioni di operare con tutte le carte in regola in un mercato profondamente cambiato, che ha leggi nuove e che richiede nuove competenze”.
Quella della categoria rappresentata da Capodieici insomma non è altro che la richiesta in sede istituzionale di lavorare nel pieno rispetto della legge.
“Il settore automotive – conclude Capodieci – è uno solo così come il settore autoriparazione è uno solo. Ad esempio, l’autoriparatore che fa il tagliando di un’auto deve essere in grado anche di valutare lo stato dei pneumatici. Tutte queste attività sono intrecciate tra loro. La divisione tra mestieri dell’autoriparazione non esiste più. Perché le norme sono cambiate, le auto sono cambiate, il mondo è cambiato”. E la direzione che si sta intravedendo per il prossimo futuro sarà quella che ci porterà sicuramente verso le auto elettriche.

CONDIVIDI