Movimento “A Sinistra”, il Paese e le elezioni: considerazioni e domande

Alcuni componenti del Movimento “A Sinistra” Giancarlo Canuto, Michele Di Schiena, Luca Esperti, Antonio Greco, Salvatore Lezzi, Fortunato Sconosciuto e Antonella Zellino hanno redatto, e pubblicato sul loro blog http://asinistraforum.blogspot.it/, una loro modalità di presenza in questa campagna elettorale.

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Alcuni componenti del Movimento “A Sinistra” Giancarlo Canuto, Michele Di Schiena, Luca Esperti, Antonio Greco, Salvatore Lezzi, Fortunato Sconosciuto e Antonella Zellino hanno redatto, e pubblicato sul loro blog http://asinistraforum.blogspot.it/, una loro modalità di presenza in questa campagna elettorale, che non li vede direttamente coinvolti, fatto di considerazioni e domande su quelle che sembrano i contenuti più urgenti di un’azione politica progressista e di sinistra.

Punto di partenza è l’analisi dello stato di indebolimento della tenuta democratica con il quale il nostro Paese si appresta a vivere le elezioni politiche del prossimo 4 marzo per il trasferimento progressivo di poteri dai luoghi della sovranità popolare a quelli di minoranze sempre più ristrette e spesso non facilmente identificabili. I firmatari sottolineano però che esiste anche una diffusa sensibilità che si ribella a tale deriva, sostenuta da una coscienza critica della propria storia e da un radicamento antico e nuovo nei valori della Costituzione del ’48, nel suo impianto programmatico e nella sua architettura istituzionale, fondata sulla limitazione dei poteri e sull’equilibrio tra i poteri.

E forti di questa sensibilità, i firmatari chiedono a tutte le espressioni politiche progressiste e di sinistra di mobilitarsi per rilanciare quel grande movimento di popolo che col referendum del 4 dicembre del 2016 si è riconosciuto nei dettami della Carta costituzionale e ne ha chiesto l’attuazione. Un progetto che metta al centro il lavoro e i diritti fondamentali (alla salute, all’istruzione e alle tutele sociali), che promuova un sistema tributario informato a criteri di progressività e contrasti seriamente la corruzione nonché l’evasione e l’elusione fiscale. Viene chiesto pertanto alle forze progressiste e di sinistra di esprimersi chiaramente su orientamenti e proposte intorno ad alcuni temi considerati fondamentali per una inversione di tendenza, sì da poter esercitare in modo il più possibile consapevole e responsabile il diritto di voto.

In particolare il Movimento “A Sinistra” considera la questione delle questioni la pace poiché un ventaglio sempre più ampio di eventi, decisioni e proposte agita venti di guerra e raggiunge il nostro Continente e il nostro Paese. La seconda questione è il processo di unificazione europea che vive da alcuni anni una fase di immobilismo con una torsione tecnocratico-monetarista che impedisce la costruzione di uno spazio geo-politico e sociale comune, a cui devono contribuire le culture e tradizioni delle diverse nazioni.

Inoltre tema centrale di riflessione è rappresentato dalle cresciute disuguaglianze economiche e sociali nel nostro Paese negli ultimi 15 anni. I recenti segnali di crescita economica non offrono indicazioni di un pur minimo accorciamento delle distanze che si sono determinate: la ricchezza può crescere, e di fatto cresce, insieme alle povertà. La riduzione di queste disuguaglianze passa attraverso una politica fiscale nel segno di una più certa e rigorosa progressività della tassazione; la individuazione di programmi che presentino quantità e qualità degli investimenti pubblici, soprattutto nel Sud; la chiara volontà di eliminare il Jobs act e di riprendere una legislazione sui diritti del lavoro a partire dall’art. 18 che dovrebbe essere ripristinato; l’aggressione alle infiltrazioni o le vere e proprie occupazioni mafiose di settori o pezzi dell’economia; la considerazione che un numero sempre più ampio di cittadini, molto rilevante al Sud, non può di fatto esercitare alcuni diritti sociali fondamentali: alla salute, all’istruzione, ai servizi socio-assistenziali.

Si tratta di questioni e aspetti che certo non esauriscono progetti e programmi; hanno comunque bisogno di essere affrontati con chiaro orientamento politico, democratico-partecipativo e inclusivo, capace perciò di dar vita ad un programma essenziale di interventi coerente e realizzabile in tempi complessivamente prevedibili e ragionevoli. Potrà perciò costituire un punto di riferimento per quel popolo democratico, pacifista e di sinistra che vuole esprimere una scelta di voto serena e responsabile, il più possibile coerente con la propria ispirazione ideale e politica.

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