Ostuni, arrestato l’autore di una violenta aggressione

0
123

Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni.

In costante sinergia con le direttive rese dal Questore di Brindisi, Dottor Maurizio Masciopinto, finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati in generale ed, in special modo, di quelli che ledono ed offendono la persona, nei giorni scorsi, i poliziotti del Commissariato ostunese, traevano in arresto in flagranza di reato un noto pregiudicato del posto, conosciuto agli operatori e già in regime di arresti domiciliari con un fine pena al 2032 per reati gravissimi anche di stampo mafioso.

L’arrestato, identificato in  Giovanni Basile, 41enne della Germania  dopo le formalità di rito e come disposto dal PM di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dottor Giampiero Nascimbeni, veniva associato presso il carcere.

Di seguito, i particolari dell’operazione: nella serata di sabato scorso, giungeva alla sala operativa del Commissariato una richiesta d’intervento in Villanova di Ostuni per forti grida provenienti dall’abitazione dell’arrestato domiciliare Basile; immediatamente sul posto, la Squadra Volante notava il Basile con gli indumenti sporchi di sangue nonché la presenza di ulteriori macchie sul pianerottolo, sulla porta e all’interno della stessa casa.
I primissimi accertamenti permettevano di rintracciare nel giardino dell’abitazione del Basile una persona in terra ridotta in fin di vita.

Velocemente soccorsa da personale medico, veniva trasportata d’urgenza dapprima all’ospedale di Ostuni e di seguito, stabilizzata, presso quello di Brindisi nel reparto di neuro-chirurgia ove è tuttora in costante osservazione ma non in pericolo di vita. Gli venivano riscontrate varie fratture della zona cranica e facciale con una prognosi di 30 giorni salvo complicazioni.

La complessa indagine del Commissariato ostunese, nonostante i contorni di non collaborazione dei convolti, permetteva di dimostrare la piena responsabilità del Basile quale autore del gravissimo pestaggio alla luce delle prove che venivano raccolte anche con l’ausilio di personale della Polizia scientifica di Brindisi colà fatta intervenire.

Inoltre nel corso della perquisizione dell’area interessata dal crimine, il personale operante riusciva a rinvenire, nonostante fosse abilmente nascosta, una pistola calibro 6.35 perfettamente funzionante, non inserita all’interno della banca nazionale delle armi presenti in Italia e pertanto di importazione clandestina.

Alla base del violento accadimento, vecchi rancori maturati nell’ambiente criminale in cui aggressore e aggredito sono inseriti; ciononostante l’attività investigativa prosegue.
All’esito delle operazioni eseguite ininterrottamente per oltre 24 ore dall’accaduto, tutte le evidenze probatorie venivano precisamente comunicate al Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dottor Nascimbeni.

Questi, in perfetta sintonia con il quadro probatorio, disponeva la traduzione del Basile presso la Casa circondariale di Brindisi con le accuse di tentato omicidio, lesioni gravissime e porto abusivo in luogo pubblico di arma da fuoco clandestina.
L’aggredito inoltre è stato denunciato per il reato di porto in luogo pubblico di coltello che aveva con sé al momento dell’aggressione.

I servizi di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato proseguiranno nei prossimi giorni nell’ottica del perseguimento della sicurezza generale in una cornice di collaborazione da parte della cittadinanza che si auspica possa essere sempre più consistente e tangibile.

Nella vicenda, di fatti, fondamentale è stata la chiamata effettuata da un cittadino alla Polizia per poter intervenire e così salvare la vita all’aggredito.

CONDIVIDI