Gabriele Antonino (Federazione Giovanile Repubblicana) interviene sulla nomina degli scrutatori

n comunicato stampa di Gabriele Antonino, Segretario della Federazione Giovanile Repubblicana, riguardante la nomina degli scrutatori.

0
22

In occasione delle ultime consultazioni elettorali per il rinnovo del Parlamento Italiano avevamo espresso la nostra netta preferenza per la designazione attraverso un sorteggio pubblico delle persone incaricate di svolgere le operazioni di scrutinio del voto.

In questa direzione si era pronunciata tanto la Direzione Cittadina, con una nota del Segretario Avvocato Vito BIRGITTA, quanto la Federazione Giovanile Repubblicana, rappresentata dallo scrivente.

La posizione del PRI non è mutata.

Del resto alle battaglie di principio non si rinuncia in funzione della coalizione politica in cui si è collocati.

Se è pur vero che la Legge 270 del 2005 consente che la Commissione Elettorale Comunale possa nominare direttamente gli scrutatori scegliendoli tra i nominativi compresi nell’apposito albo nulla esclude che a tale designazione si possa pervenire tramite sorteggio, come puntualmente viene fatto in molti comuni italiani.

Riteniamo che questo sia il metodo più obiettivo di selezione.

Quanto alla presunta preparazione di coloro i quali saranno chiamati a svolgere questo delicato compito vi sarebbe certamente il tempo per organizzare un breve corso di formazione.

La politica brindisina ha bisogno di una netta discontinuità con il passato.

Per far ciò non appare sufficiente inserire nelle liste dei candidati persone che non abbiano mai ricoperto incarichi amministrativi, come ha inteso fare il Partito Repubblicano.

Occorre che vi sia un netto mutamento anche nei metodi di raccolta del consenso.

Solo così sarà possible selezionare una classe dirigente veramente nuova, all’altezza del difficile compito che l’attende.

Quello che pare opportuno sottolineare è che la scelta del metodo attraverso cui selezionare gli scrutatori rimarrà una decisione individuale dei singoli componenti la Commissione Elettorale, che in nessun modo può essere riconducibile ai partiti che sostengono la candidatura alla carica di Sindaco dell’Avvocato Roborto Cavalera, ciascuno dei quali rimane libero di conservare ed esprimere la propria posizione in merito.