Confartigianato, ecco le nuove regole in arrivo dal 20 maggio 2018 per la revisione dell’auto

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Francesco Capodieci

A seguito della Direttiva europea 2014/45 e con l’entrata in vigore del dm 214/2017, dal 20 maggio 2018 i controlli sulle autovetture saranno più severi, con l’introduzione di un certificato di revisione obbligatorio.
“Il certificato di revisione”, spiega Francesco Capodieci responsabile categoria Meccatronici di Confartigianato, “sarà rilasciato dalle officine e dai centri autorizzati in seguito al controllo tecnico del veicolo. Al suo interno verranno riportati non solo il risultato dei controlli, ma anche chi li ha effettuati, la categoria del veicolo, la targa e il numero del telaio, e soprattutto le carenze individuate e il livello di gravità”.

La Direttiva fa sì che “Ciascuno Stato membro provvede affinché i veicoli immatricolati nel suo territorio siano sottoposti a un controllo periodico”, che per l’Italia resta invariato: il primo controllo deve essere effettuato dopo 4 anni dalla prima immatricolazione e poi ogni 24 mesi.
“Lo scopo è quello di assicurare verifiche più scrupolose da parte dei centri autorizzati, consentendo la circolazione solo alle vetture che rispettino realmente gli standard di sicurezza imposti dalla legge. Nel certificato verrà riportato anche il numero di chilometri percorsi dal veicolo: una misura pensata proprio per contrastare chi cerca di manomettere il contachilometri”, afferma Capodieci.

Le revisioni verranno effettuare da “ispettori ministeriali” o “ispettori autorizzati che abbiano requisiti minimi di competenza e formazione”, tutti i dati saranno trasmessi anche al ministero Infrastrutture e Trasporti.
Inoltre si legge nel Decreto, che in caso di ‘re-immatricolazione’ di un veicolo già immatricolato in un altro Stato membro dell’Unione europea, il certificato di revisione rilasciato da tale Stato sarà riconosciuto valido in Italia a condizione che tenga conto della frequenza dei controlli già effettuati. Il certificato di revisione resta comunque valido in caso di trasferimento di proprietà del veicolo relativamente al quale è stato rilasciato un valido attestato di controllo tecnico periodico.

Fermo restando che coloro che circolano con una vettura non revisionata rischiano una multa che va da 168 a 674 euro.