Antonino (Pri) interviene sull’immobile che ospitava gli uffici finanziari

Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Gabriele Antonino, Segretario della Federazione Giovanile Repubblicana e neo eletto Consigliere Comunale, riguardante l'immobile che un tempo ospitava gli uffici finanziari

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L’esito negativo della gara indetta dalla struttura commissariale per la cessione a privati del compendio immobiliare che un tempo ospitava gli uffici finanziari, rimasta priva di partecipanti, costituisce senz’altro una bella notizia per la cittadinanza se non per le casse del Comune.

Quei fabbricati erano transitati nel patrimonio dell’Amministrazione Comunale nell’ambito del cosiddetto “federalismo demaniale”.

In altre realtà territoriali i beni demaniali dismessi sono stati trasformati in scuole, centri culturali, ricreativi, sociali, residenze sanitarie, poli museali, attività commerciali: un esempio concreto di come la collaborazione tra diversi livelli di governo possa generare risultati tangibili per i cittadini e per l’intera comunità locale.

A Brindisi si era scelto di seguire un percorso diverso che, per fortuna, non è andato a buon fine.

Ora alla città si offre una opportunità unica: quella di avviare una progetto di riqualificazione e rigenerazione urbana che interessa un comparto edilizio di dimensioni notevoli e posto a ridosso dell’edificato più antico.

A lati dell’ex Palazzo delle Finanze, infatti, insistono un edificio di proprietà della ASL, da anni dismesso, e dei fabbricati privati a suo tempo sgomberati e dichiarati inagibili di cui, a quanto pare, fu ordinata la demolizione.

Senza contare che nella adiacente Via Maglie è localizzato un edificio scolastico da tempo in disuso.

La documentazione fotografica allegata può dare una idea dell’estensione dell’area.

“Ripensare” quest’area, magari avvalendosi dei suggerimenti degli Ordini Professionali degli Architetti e degli Ingegneri e del supporto della locale sezione dell’ANCE, può costituire anche una opportunità di rilancio del centro storico, capace di arrestarne la desertificazione.

Si tratta, allora, di immaginare nuove attività da localizzare nella zona, magari anche in collaborazione con i privati facendo ricorso allo strumento della finanza di progetto.

Del resto la riqualificazione di questa zona costituiva una delle “idee forza” che i repubblicani avevano inserito nel loro programma di governo della città così come il riutilizzo dei beni comunali dismessi o sottoutilizzati per ospitare nuove iniziative imprenditoriali che vedessero protagonisti i giovani brindisini formò oggetto di una proposta a suo tempo avanzata dalla Federazione Giovanile Repubblicana al Commissario Prefettizio.

Su questo tracciato intendiamo incardinare la nostra attività all’interno del Consiglio Comunale.

Il ruolo di opposizione che svolgerà il gruppo repubblicano nell’Assise Cittadina certamente non sarà d’ostacolo, quindi, a stimolare ed agevolare tutte quelle iniziative che possano dare avvio ad una fase di valorizzazione della porzione di città entro le antiche mura e, in generale, a garantire un uso corretto dell’intero territorio comunale.