Brindisi, nascosti sotto falso nome nel centro di Restinco. La polizia scopre e arresta due tunisini ricercati

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Il personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Brindisi, in seguito ad un complesso lavoro di analisi e incrocio dei dati disponibili ha potuto rilevare che 2 stranieri trattenuti presso il C.P.R. di Restinco (BR), erano destinatari di provvedimenti giudiziari di varia natura tali da richiederne il trasporto immediato in carcere dopo aver accertato la loro identità.
Il primo ad essere individuato e inseritosi nel centro con falso nome è il 38enne tunisino Jouini Youssef Ben Chedlj, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Napoli, con una pena da scontare di 8 anni di reclusione perchè condannato per reati in tema di stupefacenti commessi nel 2002 nei territori di Napoli e Caserta. L’uomo è stato individuato e identificato attraverso le verifiche operate dall’Ufficio Immigrazione, è stato tratto in arresto da personale della Squadra Mobile e, ultimati i necessari atti, portato nel carcere di Brindisi
Stessa sorte è toccata ad altro tunisino di 33 anni, Fakraoui Mohamed Tahar, individuato come destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 30 giugno u.s dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Piacenza per il reato di illecita cessione di sostanza stupefacente del tipo cocaina commesso a Piacenza nel settembre del 2017.
Anche quest’ultimo è stato raggiunto presso il C.P.R. di Restinco, ultimate le formalità di rito, ieri 10.07.2018 è stato tradotto – da personale della locale Squadra Mobile – presso la Casa Circondariale di Brindisi per essere mantenuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che aveva emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere a suo carico.