Centro fauna selvatica di Brindisi mai riattivato, Bozzetti (M5S): “Darebbe lavoro al personale Santa Teresa, ma Emiliano se ne frega”

Riceviamo e pubblichiamo una nota del consigliere regionale M5S Gianluca Bozzetti.

0
1

La riattivazione del Centro territoriale di prima accoglienza fauna selvatica di Brindisi permetterebbe di tutelare la fauna selvatica e, al tempo stesso, di offrire un’alternativa occupazionale per il personale qualificato della Santa Teresa SpA.

Tuttavia, ad oggi, non si è fatto nulla nonostante siano già stati stanziati 90 mila euro nel 2017 per questo intervento e nonostante abbia presentato in merito oltre tre mesi fa una interrogazione alla Giunta regionale a cui non è mai pervenuta risposta né a me né alla Provincia di Brindisi che per il tramite del suo attuale Presidente ha più volte sollecitato la Regione Puglia in tale senso.” lo dichiara il consigliere regionale brindisino del M5S Gianluca Bozzetti che prosegue: “Per queste ragioni chiederò nei prossimi giorni un intervento direttamente ai nostri deputati Anna Macina e Maurizio Cattoi, affinchè questa assurda situazione venga attenzionata dal ministero e trovi nel più breve tempo possibile una risoluzione.”

La Provincia, tramite la propria partecipata, la Santa Teresa SpA, dispone tuttora di risorse materiali, figure professionali ed esperienza di servizio maturata in oltre 16 anni di attività e che, quindi, tramite le risorse finanziarie già accantonate dalla Regione Puglia, potrebbe garantire l’immediata ripresa del servizio pubblico offerto dal Centro di prima accoglienza.

Accoglienza, cura e riabilitazione di esemplari di fauna selvatica feriti o in difficoltà e molto spesso rari, la raccolta dei dati numerici e patologici della fauna selvatica accolta, anche finalizzata al monitoraggio delle specie presenti nell’area territoriale di riferimento, sono attività da ripristinare con urgenza perché facenti parte di un servizio pubblico che interessa la collettività e che soprattutto in estate vede il suo picco di incidenti.

“Non posso che evidenziare – prosegue Bozzetti – il solito totale menefreghismo di Presidente, Assessori competenti e Capo di Gabinetto per i problemi della provincia di Brindisi di cui si ricordano solo quando c’è da considerarla come la pattumiera regionale dove scaricare rifiuti o portare TAP. Ad oggi sono oscure le motivazioni della mancata riattivazione del Centro, o meglio, sembra che i motivi ostativi nascano da un veto posto, per motivi che ci sono oscuri, direttamente del Capo di Gabinetto, Claudio Stefanazzi. Anche per questi motivi ho presentato un’interrogazione urgente ormai 3 mesi fa richiedendo all’Assessore competente in materia, Leonardo Di Gioia, i motivi di tale ritardo, oltre a valutare l’immediata liquidazione delle somme già impegnate dall’apposito Atto Dirigenziale, permettendo così la riattivazione del servizio pubblico del Centro di recupero e dei relativi servizi.

Interrogazione – conclude – a cui non è ancora pervenuta la risposta con buona pace dell’estate e delle emergenze che proprio in tale periodo si creano per il recupero di questi animali selvatici protetti.”