Brindisi, in scooter sotto sequestro con la fidanzata provoca un pericoloso inseguimento in città con gli agenti del Nibbio. Fermato

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Pericoloso inseguimento per le strade cittadine nella mattinata di ieri, 7 agosto 2018, tra gli agenti in moto del Nibbio e due persone a bordo di uno scooter che non si erano fermate all’Alt imposto dai poliziotti.
Intorno alle ore 13:30 nel corso del consueto servizio di controllo del territorio, gli agenti mentre percorrevano Via Appia, all’altezza della clinica “Salus”, hanno notato  davanti a loro uno scooter di colore nero, con due persone a bordo. Il motociclista alla guida dopo aver visto le moto della polizia ha velocemente svoltato in un vicolo che costeggia la clinica.
I poliziotti del Nibbio, prima che lo scooter girasse nel vicolo, hanno utilizzato la paletta segnaletica per intimare al conducente di fermarsi, ma di risposta hanno ottenuto la fuga della moto con il tentativo di dileguarsi. Da qui ne è nato un inseguimento con gli agenti che invitavano al conducente dello scooter di fermarsi anche attraverso l’uso delle luci delle moto utilizzando anche i dispositivi di segnalazione visiva, ma lo scooter non accennava a fermarsi, anzi proseguiva la sua folle corsa su via Don Gnocchi e via Fulvia ad altissima velocità. In più, per sottrarsi al controllo, saliva sui marciapiedi, zigzagava tra i veicoli, creando pericolo sia per i pedoni che per i veicoli in transito, nonché intralcio al traffico particolarmente intenso data l’ora di rientro dalle attività lavorative.
Soprattutto i veicoli in transito erano costretti a brusche frenate per evitare di “impattare”
con lo scooter.
Ciò nonostante l’ equipaggio Nibbio non ha mai perso di vista i fuggitivi; per ben due volte cono riusciti ad affiancarli, intimando loro di fermarsi, mala fuga non si fermava, nel articolare, giunti all’incrocio con via Montello, il conducente dello scooter, sempre ad alta velocità, è salito nuovamente sul marciapiede, portandosi dietro i poliziotti lo seguivano, che qui sono riusciti ad affiancarlo e bloccargli la marcia.
Alla guida dello scooter c’era M.M. e a dietro di lui la fidanzata A.D.P., entrambi di anni 20.
Dagli accertamenti presso gli Uffici della Sezione Volanti, si è poi scoperto che M.M era privo di patente di guida poiché mai conseguita, mentre il motociclo, intestato a D.P.A. era stato già sottoposto a Sequestro Amministrativo da personale dell’Arma dei Carabinieri in data 15/01/2018.
Alla luce di quanto emerso, M.M. è stato indagato in stato di libertà per resistenza a Pubblico Ufficiale. Inoltre, a suo carico, sono state contestate violazioni al Codice della Strada per un importo di oltre € 8.000,00.
La moto veniva sequestrata e affidata in giudiziale custodia