Brindisi, incidente complanare, arrestato per omicidio stradale il conducente 22enne dell’auto. Positivo a cannabinoidi e alcool

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Brindisi intervenuti nel corso della notte a seguito del sinistro stradale mortale sulla SP 87 e precisamente sulla complanare che dal rione Bozzano conduce al Palazzetto “Pentassuglia”, hanno proceduto ad effettuare i rilievi e i conseguenziali accertamenti.
L’autovettura coinvolta è una mini couper, condotta da Gabriele Quaranta, 22enne di Brindisi, di proprietà del padre. Riguardo alla dinamica il conducente nel corso della guida ha imboccato una curva a velocità sostenuta perdendo il controllo del mezzo che si è ribaltato. Matteo Machì 21enne di Brindisi, passeggero seduto sul sedile posteriore del mezzo è deceduto sul colpo.
Gabriele Quarante è stato tratto in stato di arresto per “omicidio stradale”, in quanto sottoposto agli esami tossicologici è risultato  positivo all’assunzione di cannabinoidi, e con un tasso alcolemico nel sangue pari a 0.88 G/L. Il 22enne si trova attualmente nell’Ospedale “Perrino” di Brindisi sorvegliato dai Carabinieri. Con molta probabilità l’interrogatorio di convalida dell’arresto con il pm Giovanni Marino si terrà direttamente in ospedale nella giornata di giovedì 16 agosto.
Il giovane è difeso dall’avvocato Gianluca Palazzo. Secondo la prima versione che l’arrestato avrebbe fornito nell’immediatezza dell’incidente Matteo Machì, la vittima, occupava il sedile posteriore. Quaranta, che era alla guida, secondo la sua versione, poichè era perfettamente in grado di farlo,  avrebbe perso il controllo della Mini Cooper subito dopo aver imboccato il cavalcavia, in uscita da una curva a causa di un cane che avrebbe attraversato la strada. In riferimento all’assunzione di sostanze e alcool avrebbe inoltre dichiarato di aver assunto dell’hascisc solo un paio di giorni prima dell’incidente e, quella sera, di aver bevuto pochissimo.
La salma di Machì è ancora custodita nell’obitorio del cimitero, a disposizione dell’autorità giudiziaria e in attesa dell’autopsia ad opera del medico legale Liliana Immacolato alla presenza di un consulente nominato dall’arrestato.