Giocartacli, mancati pagamenti. Il Tar accoglie i ricorsi della Cooperativa contro i comuni di Brindisi e San Vito dei Normanni

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Con sentenza pubblicata oggi, lunedì 10 settembre 2018, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, Seconda Sezione di Lecce, ha sottoscritto le ragioni della Cooperativa Giocartacli nei confronti dei Comuni di Brindisi e San Vito dei Normanni e la Regione Puglia sulla ormai nota vicenda dei mancati pagamenti che ormai da diversi mesi hanno rappresentato una battaglia legale che ha messo in difficoltà i numerosi lavoratori della cooperativa, costretti a lavorare senza percepire il dovuto stipendio.
La corte si è quindi definitivamente pronunciata. Nel dispositivo ufficiale si legge:
“in riferimenti ai ricorsi n. 1584/2017 contro il Comune di San Vito dei Normanni, la Regione Puglia e il Comune di Brindisi, n. 1585/2017 contro il Comune di San Vito dei Normanni, la Regione Puglia e il Comune di Brindisi e n. 219/2018 contro il Comune di San Vito dei Normanni e la Regione Puglia indicati nella sentenza, li accoglie, con annullamento degli atti impugnati e condanna il Comune di San Vito dei Normanni al pagamento delle spese processuali, liquidate in complessivi euro 3.000,00 (tremila/00), oltre accessori di legge e rifusione delle somme versate a titolo di contributo unificato.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.
Così deciso in Lecce, nella camera di consiglio dell’11 luglio 2018, con l’intervento dei magistrati:
Eleonora Di Santo, Presidente
Ettore Manca, Consigliere, Estensore
Andrea Vitucci, Referendario”
Ovviamente soddisfatto il Direttore Generale della Cooperativa, Pietro Bevacqua, che dichiara: “a nome del Consiglio di Amministrazione della Cooperativa sociale Giocartacli, gestore delle Comunità Educative per minori ai sensi e per gli effetti dell’art.48 del R.R.n.4/2007 è lieto di comunicare la motivazione della sentenza del TAR di Lecce che ha riabilitato l’operato della stessa cooperativa nella gestione di tutta la vicenda dei minori stranieri non accompagnati affidati alle proprie strutture socie-educative. La cooperativa Giocartacli innanzitutto ringrazia oltre al collegio difensivo degli avvocati Fabio Patarnello e Luigi Mariano del Foro di Lecce, gli educatori ed operatori che si sono presi cura dei ragazzi sino all’ultimo: Alessandra De Vita, Valeria Greco, Raffaella Ruggiero, Pino Valente, Manuela Pugliese, Angelo Cafueri.
La vicenda è iniziata con esposti anonimi contro la gestione delle citate comunità attivando
controlli ad ogni livello ispettivo e istituzionale e che ogni volta trovavano le stesse strutture invece in perfetto ordine. Solo la pervicacia e l’ostinazione, ed oggi la comprovata malafede, di alcuni funzionari dell’Ambito Territoriale Sociale di S.Vito dei Normanni e Brindisi nel perorare una causa persa per motivi non molto reconditi, che sono oggetto di apposito esposto presso la Procura della Repubblica, manteneva in piedi una azione ostile e prolungata nei confronti dei responsabili della cooperativa e degli operatori delle strutture in questione.
Certamente, ha fatto sentire tali personaggi coperti a livello superiore e liberi di colpire, ora
sono stati serviti. Pertanto, verrà avviata apposita procedura di risarcimento danni di immagine e impedimento di prosecuzione di servizio, avendo sviluppato una manovra a tenaglia nei nostri confronti tesa a ”far chiudere i battenti“ come lo stesso Sindaco Rossi ha ripetuto nell’incontro pubblico del 6 settembre dinanzi alla ex-delegazione comunale del quartiere casale.”
Inoltre nella nota stampa diramata dalla Cooperativa si legge: “L’Opera è iniziata con il Commissario Prefettizio Giuffrè è stata proseguita dal Sindaco di San Vito ed oggi dal Sindaco Rossi e dal vicesindaco Devito, che per ultima interviene in una vicenda che non conosce dimostrando una ostilità pregiudiziale e pervicace anche negli altri servizi che attualmente svolge la cooperativa, facendo mancare il pagamento delle tariffe da ben oltre un anno ed anche queste oggetto di emissione di decreti ingiuntivi del Tribunale di Brindisi contro le omissioni del Comune di Brindisi.”