Brindisi, Carabinieri NIL e Ispettorato del Lavoro al contrasto del sommerso e della sicurezza. Controllate 15 aziende edili, agricole e ristorative

0
58
Immagine di repertorio

Nell’ambito dell’attività dei Reparti Speciali dell’Arma, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Brindisi unitamente al personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Brindisi, a definizione dell’attività ispettiva svolta nella prima decade del mese di settembre finalizzata alla prevenzione e repressione del lavoro sommerso e dello sfruttamento del lavoro, nonché alla verifica del rispetto della normativa di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro nell’ambito del settore edile, agricolo e della ristorazione, hanno proceduto al controllo di 22 aziende operanti nel territorio di cui 10 irregolari, controllata la posizione di 41 lavoratori di cui 25 risultati irregolari e 11 in “nero”. Al termine delle verifiche, gli operanti hanno:

– deferito in stato di libertà 15 persone, titolari – legali rappresentanti di attività imprenditoriali nonché committenti dei lavori, responsabili a vario titolo, delle violazioni di cui al D. Lgs. 81/2008 “Testo Unico Sicurezza nei luoghi di lavoro” (disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori).

Nello specifico le violazioni rilevate contemplate nel D.L.vo 81/2008 Testo Unico sulla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro” hanno riguardato:

– gli obblighi del datore di lavoro e del dirigente, la movimentazione manuale dei carichi, (sorveglianza sanitaria);
– l’informazione e la formazione dei lavoratori;
– la verifica delle condizioni e capacità dei lavoratori;
– la nomina del medico competente;
– cantieri temporanei e mobili, l’idoneità tecnico professionale delle imprese affidatarie; le tavole ferma piedi; la nomina del coordinatore per la sicurezza;
– la redazione del PIMUS importante documento obbligatorio che riguarda il Piano di Montaggio Uso e Smontaggio ogni volta che vengono utilizzati ponteggi.

Nel complesso sono state:
– elevate sanzioni amministrative per un importo totale di 37.800,00 €;
– contestate ammende per un totale di 143.000,00€;
– adottati 2 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale.