Oggiano (FdI): “ E’ un’Amministrazione più incline alla comunicazione che alla soluzione”

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Siamo ormai in presenza dell’Amministrazione dei vedremo, faremo, programmeremo più incline alla comunicazione che alla soluzione. Fin qui nulla di strano. I sindaci e le Amministrazioni che si sono susseguite nel corso degli anni a vario titolo ed intensità hanno pensato più all’apparenza che alla sostanza, e questa non mi pare si stia discostando dalle altre.

Ma quello che intende fare l’Amministrazione Rossi con l’approvazione della delibera di Giunta n. 76 del 3 ottobre c.a. “Approvazione Disciplinare per la presenza istituzionale del Comune di Brindisi sui social network Facebook e Instagram, sulla piattaforma di video sharing Youtube rappresenta qualcosa che rischia di compromettere il già precario equilibrio di una corretta, trasparente ed equilibrata informazione sulle vicende politico istituzionali che riguardano l’attività amministrativa del Comune di Brindisi.

Il problema non sta sul merito dell’iniziativa quanto sul metodo che il Sindaco o suoi delegati vogliono utilizzare per vigilare e controllare l’attività di quanti (utenti cittadini) intendono commentare le varie azioni, iniziative che l’amministrazione intenderà promuovere, così come riportato nell’art. 4 del Disciplinare.

Infatti è previsto che il Sindaco o un suo delegato rimuovano i commenti di quanti non si attengono alle regole del buon senso, della trasparenza e democraticità senza entrare nello specifico dando all’inappellabile giudizio del Sindaco o di un suo delegato la facoltà di rimozione creando in questo modo un chiaro sistema di comunicazione veicolata “stile sistema bulgaro”, commentabile solo se in linea con i dettami ed i desiderata dell’Amministrazione stile politurbo del Pcus sovietico.

Siamo in presenza di un chiaro attentato alla libertà di espressione propria tra l’altro di quei sistemi di comunicazione dei Social che si vogliono utilizzare: di per sé se si pubblica qualcosa su Facebook o su Instagram si è consapevoli del fatto che  essendo  piattaforme pubbliche bisogna aspettarsi una discussione pubblica (nei limiti della decenza, del rispetto e della regole del buon senso civico) anche se questa potrebbe non essere “politicamente favorevole”: lasciare al Sindaco o ad un suo delegato l’inappellabile giudizio su ciò che è conveniente e ciò che non lo è un chiaro tentativo di voler utilizzare e piegare la Istituzione Comune di Brindisi sulla propria parte politica minando alle fondamento il principio democratico  del confronto con pari dignità insito nelle democrazie occidentali!

Una comunicazione politica mascherata e simulata utilizzando il logo del Comune di Brindisi che in quanto tale, vorrei ricordare a me stesso, appartiene a tutti i cittadini di Brindisi e non solo a Sindaco Rossi alla sua Giunta ed ai suoi consiglieri di maggioranza: sarebbe anche interessante sapere a carico di chi è il costo relativo alla pubblicizzazione dei vari eventi, azioni o iniziative che si intende pubblicare sulle piattaforme social in questione!

Il Sindaco Rossi proprio ieri denunciava una attività di contrasto alla sua azione politica da parte di una opposizione strumentale e da parte di una “stampa ostile”: incredibile una parte dell’informazione è anche presente all’interno della sua Amministrazione e parla di “stampa ostile”! Forse non gli bastava questa “copertura giornalistica” che ha dovuto crearsene una tutta sua a sua immagine e somiglianza!

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