Francavila Fontana, FP CGIL: “la gestione dell’Asilo Nido Comunale, oggi chiuso, torni all’Amministrazione Comunale”

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Asilo Nido – Foto di repertorio

Dal 22 ottobre e fino a nuove disposizioni i bambini e le bambine dell’asilo nido “Le coccinelle” di Francavilla Fontana non potranno frequentare la scuola dell’infanzia.
Da notizie di stampa si apprende del sequestro in relazione ad una indagine per finanziamenti pubblici indebitamente incassati dalla cooperativa “I cuccioli dell’aquilone”, attuale gestore dell’asilo nido comunale francavillese.
La FP CGIL di Brindisi unitamente alla CGIL di Brindisi e alla Camera del Lavoro di  Francavilla F.na  è più volte intervenuta con diverse iniziative sino alla raccolta di oltre mille firme  per scongiurare il rischio di esternalizzazione di uno dei servizi che costituivano un fiore all’occhiello  per il Comune di Francavilla Fontana.
E’ un dato di fatto che le esternalizzazioni dei servizi pubblici oltre a  comportare  un peggioramento delle condizioni lavorative del personale interessato comportano il rischio dell’abbassamento della qualità dei servizi offerti per via delle dinamiche sottese ai maggiori  profitti  con minimi investimenti.
Al riguardo e a scanso di  eventuali tentativi di strumentalizzazione, sono lavoratori a cui  la FP CGIL  offre da sempre tutela attraverso ogni idonea iniziativa per migliorarne le  condizioni di lavoro troppo spesso non rispettose della  vigente legislazione sociale.
Purtroppo l’Amministrazione Comunale che ha governato la città sino al 2017, prima del Commissariamento è rimasta sorda, nel tempo,  agli appelli e alle  istanze della FP CGIL.
Oggi con il sequestro dell’asilo nido comunale “I cuccioli dell’aquilone” riemerge tutta la validità dell’azione sindacale della FP CGIL mentre cala definitivamente il sipario sulla sciagurata scelta che di fatto ha privato la comunità francavillese di  un servizio essenziale per le famiglie.
Pertanto, la FP CGIL chiede che il servizio di cui trattasi venga riaffidato alla mano pubblica, trovando soluzioni operativamente percorribili per contemperare i diritti degli utenti e la salvaguardia dei livelli occupazionali.
Alla luce dei risvolti che la cronaca ci consegna le parole utilizzate dall’ex sindaco per  confutare la validità della sua scelta sono definitivamente sconfessate: “affidando ad un privato la gestione dell’asilo continueremo ad offrire un servizio di qualità, garantendo allo stesso tempo il personale dipendente e risparmiando centinaia di migliaia di euro che potremo investire in servizi sociali …. per i bambini non cambierà nulla, se non in meglio … il servizio costerà zero euro alla cittadinanza perché prevederà i buoni di conciliazione della Regione Puglia”.
Di fatto la scelta di esternalizzare il servizio ha comportato non pochi problemi per bambini, le bambine, per il personale dipendente  e per gli stessi genitori che avevano riposto tutta la fiducia nell’azione messa in campo dall’ex amministrazione  comunale.