Brindisi Bene Comune: “Depositata mozione per il compimento dell’iter per la Valutazione di Danno Ambientale”

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Il complesso rapporto tra ambiente e salute è al centro della mozione depositata oggi dal gruppo consiliare di Brindisi Bene Comune, affinché l’intero Consiglio Comunale impegni il Sindaco e la Giunta comunale a farsi promotori, presso la Regione Puglia, della richiesta di portare a compimento l’iter – avviato e mai concluso – previsto dalla L.R. 21/2012 in materia di Valutazione del Danno Sanitario.
Già nel 2012 il movimento Brindisi Bene Comune, insieme all’adesso sindaco Riccardo Rossi, avviò una raccolta firme, sottoscritta da 10.220 persone, per chiedere che fosse condotta l’indagine epidemiologica finalizzata a verificare l’eventuale correlazione tra le emissioni di origine industriale e le condizioni di salute dei cittadini di Brindisi e dei comuni limitrofi.
La Regione Puglia si è mostrata all’avanguardia quando ha approvato la L.R. 21/2012, una delle prime su tutto il territorio nazionale a disciplinare il complesso rapporto tra salute ed emissioni industriali, guardando in particolare alle aree già dichiarate a elevato rischio di crisi ambientale di Taranto e Brindisi.
Tuttavia ad oggi le previsioni di tale norma sono rimaste pressoché inapplicate.
Nel 2015 ARPA Puglia redige la Valutazione speditiva del Danno Sanitario, e nel 2017 Ares Puglia, Arpa e Asl conducono uno studio di coorte, sotto il coordinamento del prof. Francesco Forastiere e della Dott.ssa Ancona del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio, con il quale si dimostra che le emissioni industriali risultano associate ad un aumento della morbosità e della mortalità nell’area in studio (Brindisi e i 7 comuni dell’area a rischio).
Studio presentato a Brindisi il 12 gennaio di quest’anno nel corso di una iniziativa, molto partecipata, organizzata dagli attivisti di BBC.
Sembra però che tutto si sia fermato, senza che la Giunta Regionale – come previsto dalla legge – abbia approvato gli esiti di questi studi, e di conseguenza senza che gli obblighi di riduzione dei valori di emissione possano essere giuridicamente imposti ai gestori degli stabilimenti ritenuti più inquinanti, a salvaguardia della salute della popolazione.
Per questo motivo i consiglieri di Brindisi Bene Comune, con la mozione oggi depositata, riportano l’attenzione del consiglio comunale sul delicato binomio salute – ambiente, con l’auspicio che tutte le forze politiche, compatte, chiedano alla Regione di applicare quanto previsto dalla legge 21/2012: la presa d’atto della Giunta Regionale dei documenti di valutazione del danno sanitario già elaborati, che ne consentirà l’applicazione ai procedimenti amministrativi riguardanti gli impianti più inquinanti, ma anche l’aggiornamento annuale di tali studi e la contestuale diffusione degli esiti, attraverso adeguate modalità di informazione e coinvolgimento della popolazione interessata.