Brindisi, furono un 14enne e un 15enne a danneggiare 11 auto in sosta in via Mecenate la notte del 2 dicembre 2018. Denunciati dai carabinieri

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I Carabinieri della Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia di Brindisi, a conclusione di attività d’indagine corroborata da riscontri tramite acquisizione sistemi videosorveglianza e dichiarazioni testimoniali, hanno deferito in stato di libertà, per danneggiamento, due minori di 14 e 15 anni. I due sono ritenuti i responsabili del danneggiamento, avvenuto la notte del 2 dicembre 2018, di nove autovetture lasciate regolarmente in sosta lungo via Mecenate, a ognuna delle quali era stato rotto un cristallo. A seguito dell’attività investigativa, i Carabinieri hanno raccolto ulteriori gravi elementi indiziari a carico degli stessi per il danneggiamento di altri due veicoli, avvenuto sempre nella notte del 2 dicembre 2018, in altre vie.
Sempre a Brindisi, a conclusione degli accertamenti, i militari dell’arma hanno deferito in stato di libertà, per violazione degli obblighi, un 42enne del luogo, in atto sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno. L’uomo, nel corso della notte, durante un controllo presso la sua abitazione, non è stato trovato in casa in violazione delle prescrizioni imposte.
Anche la “movida” brindisina è stata oggetto di controll. Tre persone segnalate all’Autorità Amministrativa, trovate in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale.
I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Brindisi, nel corso di specifico servizio, eseguito nel corso della notte, finalizzato al contrasto dell’uso e spaccio di sostanze stupefacenti nella “movida” cittadina, hanno segnalato all’Autorità Amministrativa:

– un disoccupato 44enne del luogo, trovato in possesso di 1 grammo di cocaina, 1,5 grammi di marijuana e 0,5 grammi di hashish, occultati nella tasca del giubbotto;
– un 33enne e una 27enne di Carovigno, trovati in possesso, rispettivamente, di 2 grammi e 2,5 grammi di marijuana.

Lo stupefacente rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.

Il fenomeno dell’assunzione di stupefacenti è trasversale, ovvero coinvolge più fasce di età e varie stratificazioni sociali, professionali e culturali, dallo studente all’operaio, all’artigiano, all’impiegato, al professionista. L’assuntore, che dalle Forze dell’Ordine è trovato in possesso di sostanze stupefacenti, viene segnalato al Prefetto territorialmente competente, che è quello di residenza della persona segnalata o quello del luogo dove l’interessato ha fissato il proprio domicilio. La detenzione di sostanza stupefacente per uso personale non è reato, tuttavia configura un illecito amministrativo e pertanto sanzionato in via amministrativa. Le conseguenze giuridiche sono la sospensione da 1 a 12 mesi della patente di guida, della licenza di porto d’armi e del passaporto o il divieto di conseguirli. Nel caso in cui il fatto contestato sia di lieve entità, e solo per la prima volta nel caso in cui un soggetto venga segnalato per possesso di derivati della cannabis (hashish o marijuana), il Prefetto può definire il procedimento con l’ammonimento, che in sostanza è l’invito formale a non fare più uso di sostanze stupefacenti, avvertendolo delle conseguenze a suo danno.