Confartigianato Puglia, un’azione collettiva per recuperare il danno del ‘cartello costruttori’

Interessati gli imprenditori che hanno acquistato mezzi da almeno 6 tonnellate tra il 1997 e il 2011

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Un’azione collettiva per recuperare il danno del ‘cartello costruttori’. Confartigianato Puglia si schiera a tutela delle imprese nell’azione collettiva contro il cartello dei costruttori dei Tir, riconosciuti colpevoli dalla Commissione europea di aver gonfiato i prezzi degli autocarri.
L’organizzazione di categoria delle piccole imprese ha allestito un apposito servizio di affiancamento e supporto per le aziende interessate ad aderire alla class action per il recupero del sovrapprezzo e lo presenterà in un incontro aperto al pubblico il prossimo sabato 16 febbraio, a partire dalle 15, in Fiera del Levante presso il padiglione Confartigianato.

Va ricordato che il 19 luglio 2016 la Commissione europea ha sanzionato i maggiori produttori di autocarri (Volvo/Renault, Man, Daimler/Mercedes, Iveco, DAF e Scania) per aver formato un cartello finalizzato a incrementare i prezzi al dettaglio degli autocarri.
Questa decisione dà la possibilità – alle imprese che hanno acquistato (o avuto in leasing) da tali costruttori i propri autocarri (da almeno sei tonnellate) nel periodo che va da gennaio 1997 a gennaio 2011 – di recuperare la maggiorazione di prezzo pagata, a mezzo di un’azione legale.
È stato stimato che il costo di ciascun autocarro sia stato incrementato di circa il 15 per cento del prezzo di mercato. Sono migliaia le imprese potenzialmente coinvolte. Non si parla solo di aziende di autotrasporto ma anche, ad esempio, di imprese edili, metalmeccaniche, del legno proprietarie di camion ad uso proprio purché superiori ai sei tonnellate.
In base alla valutazione di tempo, rischi, costi, potenziale recupero ed esperienza in simili azioni, le principali associazioni italiane degli autotrasportatori, Confartigianato in testa, hanno ritenuto di aderire all’azione già instaurata da circa un anno dalla Fondazione olandese Stichting trucks cartel compensation, supportata dal litigation funder Omni Bridgeway, davanti al Tribunale di Amsterdam, quale migliore opportunità per soddisfare al meglio l’interesse dei propri associati.

«L’azione legale non comporta nessun costo e nessun rischio per le imprese aderenti – spiega Michele Giglio, presidente regionale degli autotrasportatori di Confartigianato – e verrà portata avanti per conto di tutti gli aderenti dalla Fondazione Stichting Trucks Cartel Compensation, appositamente creata, che comparirà in giudizio sollevando gli autotrasportatori dagli oneri che ne deriveranno. La Fondazione sarà supportata da un team di legali ed economisti di prim’ordine: gli Studi legali Loyens & Loeff e, per l’Italia, Osborne Clarke, mentre per la valutazione economica si avvarrà degli economisti di CEG. Per facilitare l’adesione è stata creata una piattaforma on-line che consentirà a tutti gli imprenditori che ne abbiano interesse, con l’aiuto delle associazioni stesse, di caricare i propri dati e i documenti a supporto del proprio possibile diritto risarcitorio. Invito pertanto gli imprenditori interessati a partecipare all’evento informativo del 16 febbraio ed a recarsi presso la propria Confartigianato di riferimento per avere ogni ulteriore dettaglio in merito«.

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