Brindisi, 49enne fermato alla guida senza aver mai conseguito la patente, trovato in possesso di un coltello a serramanico

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Immagine di repertorio

A Brindisi, i Carabinieri della Sezione Radiomobile a conclusione degli accertamenti, hanno deferito in stato di libertà per “reiterazione nella guida senza patente” un 49enne del luogo, controllato alla guida del proprio motociclo, sprovvisto della patente di guida poiché mai conseguita. L’uomo era già stato contravvenzionato nell’arco del biennio per la stessa violazione, sempre dalla Sezione Radiomobile della Compagnia di Brindisi. Nell’ambito dello stesso contesto l’uomo è stato sottoposto a perquisizione personale e veicolare e trovato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di 23 cm, occultato nel vano portaoggetti. L’arma è stata sottoposta a sequestro.

Nella situazione sopra descritta la guida senza patente, la cui violazione costituisce un illecito depenalizzato, assume invece carattere penale, configurandosi quale autonoma fattispecie di reato alla quale si applica la pena dell’arresto sino ad un anno. È una delle due ipotesi dell’art. 116 del codice della strada che riveste carattere penale restando esclusa dalla depenalizzazione, poiché è stato accertato un comportamento recidivo nel biennio. In tutte le ipotesi che assumono carattere penale per la reiterazione dell’illecito depenalizzato, in luogo del fermo amministrativo del veicolo, solo nel caso in cui appartenga al contravventore, trova applicazione la sanzione accessoria della confisca, che è l’acquisizione coattiva da parte della pubblica amministrazione di determinati beni, nei confronti di chi ha commesso la violazione, o che sono serviti, o furono destinati a commetterla. La seconda ipotesi dell’art. 116 che riveste carattere penale concerne la guida senza patente o con patente negata, sospesa o revocata a persona sottoposta con provvedimento definitivo a misura di prevenzione. Nell’ipotesi in cui il veicolo con cui è stato commesso il reato, non appartenga all’indagato, è affidato al proprietario che risponderà di “incauto affidamento”, poiché lo ha affidato o ne ha consentito la guida a persona che non ha conseguito la corrispondente patente di guida.