Brindisi, il Sindaco comunica approvazione bilancio di previsione. Disavanzo di 8milioni di euro e le idee per recuperarli

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Conferenza stampa di bilancio nel Comune di Brindisi.
Di seguito il testo di una parte delle dell’intervento del Sindaco di Brindisi Riccardo Rossi.
Siamo: “Il nostro primo bilancio e io credo che sia uno dei bilanci più complicati sicuramente degli ultimi anni per non dire degli ultimi 15 anni nel comune di Brindisi stante l’attuale situazione.
Riprenderei un attimo alcuni punti che erano nei passaggi nella precedente conferenza.
Noi sostanzialmente qui chiudiamo un anno, il 2018, con un disavanzo, chiamiamolo parte corrente, che portante vicino o prossimo ai 7-8milioni di Euro. Alcune cose importanti di quel bilancio si considerano verificate com’era di apertura della discarica il sequestro è avvenuto intorno al 20 dicembre l’alienazione del patrimonio immobiliare sono stati fatti alcuni bandi su alcuni cespi e poi c’era tutta la parte riguardante i valori delle Entrate IMU, TASI in particolare, che erano, a mio avviso, sovrastimate rispetto alle possibilità di discussione.
C’è questo disavanzo nell’amministrazione di meno €8000000 Quindi Questo significa che Noi partiamo nella costruzione di un bilancio del 2019 con eredità del 18 Voi che sapete che è una disavanzo di amministrazione si può suddividere nei tre anni di gestione precedenti. Ma avendo chiuso l’amministrazione comunale di Brindisi con disavanzi di amministrazione sia nel 2016 che nel 2017 La Corte dei Conti aveva già specificato che i disavanzi vanno imputati non più dal punto di vista triennale Solo quello del 2016 era concesso ma nel 2017 la corte dei conti aveva ripreso l’amministrazione comunale su questa modalità inputato direttamente all’anno successiv0. Quindi il disavanzo 2018 non può essere suddiviso nelle tre triennalità ma essendovi due disavanzi precedenti va imputato tutto nel 2019. Diciamo quindi che questo elemento che ha le necessità di riconnfigurare le entrate del comune di Brindisi IMU, TASI ai valori corretti Cioè a quelli che effettivamente vengono riscossi con un incremento delle entrate.
Questo porta sontenzialenze a dire che c’era un disallineamento tra entrate e uscite del comune di Brindisi, che cho oscillava tra i 12 e i 13 milioni di euro.
Su queste basi è stata fatta la ricostruzione del bilancio che non è semplice tant’è che siamo andati oltre il 31 marzo, data entro la quale questo bilancio andava approvato. Innanzitutto è stato fatto un notevole lavoro e qui ringrazio il Dirigente, Dott Simeone e la struttura da lui coordinata che ha fatto un notevole lavoro di riaccertamento dei residui, in particolare i residui passivi. Questo perchè in realtà il disavanzo che viene poi portato al termine dell’anno quindi sarà portato in fase di rendiconto del 2018 tra avanzo e disavanzi, entrate correnti e uscite correnti e saldo fra residui attivi e residui passivi.
Lavoro importante ha consentito sia sui residui attivi che sui residui passivi di riconfigurare il disavanzo di amministrazione del 2018 a una perdita circa di un milione e mezzo di euro. Questo è stato un lavoro molto lungo si pensi che i residui controllati i corrispondevano a migliaia di voci per un totale di controllo su €139 milioni di residui.”
L’intenzione dell’Amministrazione per il piano di rientro sarebbe caratterizzato da:
–  3,3 milioni recuperati attraverso le alienazioni
– 2,750 milioni attraverso la discarica comunale che riaprirebbe a ottobre;
– 2,5 milioni da oneri urbanistici relativi agli impianti fotovoltaici,
– 100.000 euro dalla Azienda Farmaceutica
– 250.000 euro dalla Brindisi Multiservizi
– 2 milioni dalla minore spesa per il ricovero in strutture di minori italiani e stranieri            – 750.000 per minori spese di personale della BMS