Torre Santa Susanna, detenzione al fine di spaccio di stupefacente: arrestato 29enne

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I carabinieri della stazione di Torre Santa Susanna hanno eseguito il provvedimento restrittivo dell’“Ordine di esecuzione per la carcerazione”, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, a carico di  Giovanni Pagano 29enne di Torre Santa Susanna.

L’uomo, deve espiare la pena residua di 4 anni 8 mesi e 14 giorni di reclusione. I fatti di cui al provvedimento restrittivo riguardano un cumulo di pene inflitte in relazione ai reati commessi dal Pagano.

Si tratta di spaccio di sostanze stupefacenti allorquando gli sono stati rinvenuti nell’agosto del 2010, 12 grammi di hashish suddivisi in dosi nascosti nello scaldino del bagno, 6 grammi di marijuana, 4 vasi con piantine e un bilancino di precisione.

Nel luglio 2014, oltre ad essere stato colto in flagranza con 500 grammi di marijuana è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate, nei riguardi dei carabinieri intervenuti per arrestarlo. Infine nell’agosto scorso è stato tratto in arresto in flagranza di reato di detenzione al fine di spaccio di stupefacente unitamente al fratello.

Nella circostanza Il 29enne è stato fermato a bordo di una Fiat 500 e da subito ha manifestato segni di nervosismo. Anche se la perquisizione personale e del veicolo ha dato comunque esito negativo, l’atto di polizia giudiziaria è stato esteso all’abitazione, dove nella camera da letto e precisamente nei cassetti del comò è stata rinvenuta una busta in cellophane contenente grammi 7,8 di cocaina, nonché altre due bustine contenenti rispettivamente grammi 0,2 di cocaina e 0,9 di marijuana, ed ancora un bicchiere in plastica contenente grammi 9,4 di marijuana, una busta in cellophane con 24, 8 grammi della stessa sostanza e 9 bustine con contenuto di marijuana variabile da 0,8 a 2 grammi, nonché una pistola scacciacani marca “Bruni” modello P4 priva di tappo rosso, nell’occasione è stato arrestato.

A seguito della notifica dell’odierno provvedimento  Giovanni Pagano dopo l’espletamento delle formalità di rito è stato tradotto nella casa circondariale di Brindisi, come disposto dall’Autorità giudiziaria.