Rapina con sparatoria al portavalori, ritrovate le armi dei banditi armati Kalashnikov, mitraglietta skorpion, fucile da caccia e chiodi a 4 punte

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La rapina avvenuta nella mattinata di ieri, lunedì 13 maggio 2019, messa a segno da tre malviventi che hanno preso di mira il furgone portavalori della “Cosmopol”, mentre era in contrada Casalini a Cisternino, ha fruttato un bottino di 31.000€ (clicca qui per il link del nostro articolo).
I rapinatori con il volto coperto da passamontagna e  armati con un fucile “Ak 47 – Kalashnikov” e una pistola mitragliatrice Skorpion hanno assaltato il furgone portavalori “Cosmopol” in procinto di effettuare un versamento di denaro presso il locale ufficio postale. I rapinatori, erano appostati nelle vicinanze a bordo di un “Fiat Doblò” rubato ad aprile a Locorotondo (BA); hanno atteso che uno dei due operatori di vigilanza scendesse dal mezzo blindato per intervenire e, dopo averlo immobilizzato a terra, lo hanno disarmato della propria pistola. Hanno sparato ripetute raffiche di “Ak 47 – Kalashnikov” il furgone, costringendo l’autista dello stesso ad aprirne la portiera e a consegnare la sacca, contenente 31.000 euro in contanti, destinata all’ufficio postale. Successivamente, sono fuggiti a bordo del “Fiat Doblò”, poi ritrovato a circa 6 km di distanza, in contrada Porcaro di Ostuni.
I Carabinieri intervenuti tra i quali un maresciallo, hanno seguito le orme degli pneumatici su di un strada sterrata, grazie anche alle indicazioni fornite da un elicottero dell’Arma, che sin da subito ha perlustrato l’intera zona, permettendo, così, di ritrovare il veicolo utilizzato per la fuga. Lo stesso era stato lasciato in un’ara ben occultata, utilizzata come nascondiglio, lontano da occhi indiscreti.
Il mezzo aveva il motore ancora caldo e l’ispezione dei luoghi del ritrovamento ha consentito di individuare, all’interno di uno zainetto nascosto nella vegetazione circostante, alcune armi e a poca distanza, in un cespuglio, una busta contenente 355 chiodi a “quattro punte” e due giubbetti antiproiettile, il tutto sottoposto a sequestro.
Riguardo alle armi rinvenute, si tratta di un Ak 47 Kalashnikov con caricatore vuoto, una pistola mitragliatrice “VZ 61 Skorpion” completa di caricatore con 19 proiettili cal. 7.65, armi micidiali per le loro potenzialità, nonché un fucile calibro 12 con 11 cartucce del medesimo calibro e un cinturone operativo con una pistola Beretta 98 FS, con caricatore con 13 proiettili, sottratti all’operatore di vigilanza. Tutte le armi dei rapinatori si presentano con matricola abrasa.
Il tempestivo sopralluogo da parte personale tecnico della Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo di Bari, insieme agli operatori del Nucleo Investigativo di Brindisi e della Sezione Operativa di Fasano, specializzato nei sopralluoghi e nel repertamento, ha permesso di rilevare materiale biologico fondamentale, tra cui tracce di sangue ed altro, al fine dell’identificazione degli autori dell’evento criminoso. Nel prosieguo delle attività, il repertamento dei 20 bossoli dei proiettili esplosi sarà utile per gli accertamenti balistici, per verificare se le armi sequestrate sono state utilizzate nel compiere altri eventi criminosi. Infatti, tutto ciò che è stato in sequestrato sarà inviato al Raggruppamento Investigazioni Scientifiche di Roma e costituirà un importante volano per le investigazioni.