Sottopagava i dipendenti del Bar pretendendo più ore di lavoro. Imprenditore brindisino denunciato anche per evasione fiscale

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Comportamento estorsivo verso una dipendente del bar di cui è proprietario. Con questa accusa i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Brindisi hanno eseguito un provvedimento di interdizione dall’esercizio delle attività commerciali per un anno nei confronti di un imprenditore brindisino, risultato colpevole di aver costretto la dipendente che ha denunciato i fatti ed altri collaboratori, a lavorare ore in più rispetto a quelle previste nel contratto, con stipendi inferiori al contratto previsto a livello nazionale.
L’imprenditore non tollerava nessuna lamentela e usava come arma il ricatto del licenziamento.
Dopo la denuncia di una dipendente che ha trovato il coraggio di raccontare quanto accadeva,
le fiamme gialle hanno effettuato controlli ed avviato le indagini. E’ così che dai riscontri investigativi è emerso inequivocabilmente sistema illecito di gestione del personale da parte del titolare dell’impresa.
Non solo, ulteriori accertamenti hanno permesso di accertare l’impiego di 5 lavoratori in nero per un periodo di tempo di circa due mesi, l’irregolare registrazione di altri 13 lavoratori, nonché un evasione contributiva per oltre 20.000 Euro.
Il Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta del Pubblico Ministero, ha emesso un provvedimento di interdizione dall’esercizio dell’attività commerciale per la durata di 12 mesi nei confronti dell’imprenditore indagato che nella mattinata di oggi, martedì 12 maggio 2019 ha ricevuto la notifica da parte della Finanza di Brindisi.