San Vito dei Normanni, 42enne dagli arresti domiciliari ritorna in carcere

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Francesco Turrisi sottoposto agli arresti domiciliari, nonostante destinatario della specifica prescrizione di non comunicare neanche per via telefonica o telematica con persone diverse da quelle che con lui coabitano o che l’assistono, disposizione impartita con l’ordinanza applicativa della misura cautelare a decorrere dall’11 dicembre del 2018, ha violato le prescrizioni. Gli elementi di responsabilità sono scaturiti dagli accertamenti effettuati dai Carabinieri, infatti è stato acclarato che l’arrestato domiciliare ha trasgredito più volte il divieto essendo stato sorpreso ad ospitare presso la propria abitazione persone sprovviste di qualsiasi titolo che giustificassero la loro presenza sul posto, tra cui anche due pregiudicati. Pertanto, il magistrato ha disposto la sostituzione della misura in espiazione con la custodia cautelare in carcere. L’arrestato, gravato da numerosi reati contro il patrimonio, la persona e in materia di stupefacenti, si era costituito ai Carabinieri di San Vito dei Normanni nella notte del 4 luglio 2018, poiché verso la mezzanotte precedente, all’interno di un bar del luogo aveva esploso 5 colpi di pistola calibro 6,35 contro un 33enne pregiudicato del posto, al termine di un litigio, dandosi successivamente alla fuga. L’arma rinvenuta, risultata del tipo giocattolo, era stata modificata e pertanto idonea allo sparo, con 1 colpo inesploso ancora in camera di cartuccia.

Nella circostanza, il Turrisi, che dopo la sparatoria si era nascosto a casa di un amico, fingendo un litigio con la moglie, si è sottratto per oltre quattro ore alle ricerche dei Carabinieri che nella notte misero letteralmente messo a soqquadro la città di San Vito dei Normanni, eseguendo una decina di perquisizioni domiciliari e posto di blocco e di controllo.

A seguito del tentato omicidio, il Turrisi, dopo essere sottoposto all’esame dello stub, ovvero il cosiddetto “guanto di paraffina”, teso a reperire tracce di nitrato di ammonio e materiale esplodente su epidermide e vestiti, è stato sottoposto a fermo d’indiziato di delitto. La vittima del tentato omicidio Ancora Rocky, 33enne di Carovigno, era stato attinto da quattro proiettili agli arti inferiori.

Francesco Turrisi, a seguito dell’esecuzione del provvedimento odierno, è stato condotto nel carcere di Brindisi.