La Finanza arresta il Sindaco di San Pietro Vernotico ed il suo predecessore. Accusati in 7 di corruzione, bancarotta e turbativa d’asta

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La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Brindisi e il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale del Capoluogo Adriatico “decapitano” l’amministrazione Comunale di San Pietro Vernotico. Nella mattinata di oggi, martedì 4 giugno 2019 militari della tributaria hanno eseguito ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari al Sindaco di San Pietro Vernotico Pasquale Rizzo,  al suo predecessore Maurizio Renna, e a Luigi Conte, già Presidente del Consiglio di amministrazione della società partecipata di riscossione tributi Fiscalità locale srl. La finanza ha inoltre notificato la misura cautelare interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio/servizio per un anno a carico di Cosimo Delle Donne, dipendente del Comune di San Pietro Vernotico e la misura cautelare reale del sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente del denaro, di beni o di altre utilità per un ammontare complessivo di oltre 200 mila euro, nei confronti di sei indagati (Luigi Conte, Roberto Chiechi, Maurizio Renna, Cosimo Delle Donne, Pietro Caputo e Luca Cocciolo)
Le accuse per gli indagati sono, a vario titolo di bancarotta, turbativa d’asta e corruzione. Gli arresti e le misure cautelari arrivano in seguito a indagini circa evidenti irregolarità nella gestione ordinaria di Fiscalità Locale, e vicissitudini come false dichiarazioni in bilancio, e soldi dei tributi trattenuti sui conti per la gestione della società e non versate al Comune di San Pietro Vernotico che hanno portato l’ente di riscossione tributi alla liquidazione e poi al fallimento. Gli investigatori hanno poi riscontrato  affidamento di lavori pubblici come manutenzione ordinaria e straordinaria anche nel cimitero cittadino, pulizia di aree verdi, potatura di alberi, ad aziende note all’amministrazione comunale attraverso gare di appalto e bandi falsi.