Brindisi, centri scommesse, sale gioco, controllo a tappeto della Questura. Sanzioni per 87mila euro e sigilli ad un club privato

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Nelle ultime settimane, la Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura ha intensificato la propria specifica attività di verifica e controllo sull’intero territorio provinciale, anche in ragione di una stagione estiva appena iniziata.
Infatti, proprio per rendere più efficace e mirata l’azione di controllo, senza che siano lasciate aree settoriali franche, si è ritenuto costituire una “task force” operativa, nell’ambito della Divisione P.A.S., che si occupi in maniera dedicata e stringente del variegato complesso delle attività commerciali, dei centri scommesse e sale gioco, dei locali di intrattenimento.
Detto gruppo operativo si interfaccia, di volta in volta, a secondo del territorio di competenza e delle necessità, con le Polizie Locali, sempre puntuali e collaborative.
Come si diceva, dall’inizio del mese di giugno, sono stati oggetto dell’azione di controllo complessivamente 132 obiettivi, tra sale giochi, sale ristoro, istituti di vigilanza ed esercizi di pubblico spettacolo, destinati all’intrattenimento.
Detta attività ha consentito, oltre che di attestare la regolarità delle posizioni di ben 111 strutture, di accertare talune inadempienze di legge che hanno comportato l’applicazione delle conseguenziali sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di 87 mila euro.
In dettaglio, ad essere oggetto di sanzione sono state nr.6 sale gioco e nr.6 locali di intrattenimento a Brindisi, nr. 3 locali di intrattenimento in agro di Fasano, nr.5 istituti di Vigilanza operanti nella provincia. Inoltre, è stato emesso un provvedimento di chiusura di un circolo privato ex art 100 tulps, a cura del Questore.
Proprio la circostanza del positivo riscontro in termini regolamentari, che ha consentito di acclarare la correttezza e la piena rispondenza ai dettami di legge di gran parte delle realtà oggetto di controllo, palesa la totale collaborazione ottenuta di volta in volta dai relativi responsabili, consapevoli che essere “a norma” è garanzia di qualità ed efficienza.
Caratteristiche, queste ultime, che fanno la differenza e mettono a nudo chi partecipa ad un contesto di libera concorrenza aggirando le regole.
Tale azione di controllo proseguirà nei prossimi giorni, soprattutto con particolare attenzione alla verifica del rispetto della normativa regolamentare circa safety e security, alla luce delle disposizioni da ultimo introdotte dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.