Operazione “Exodus”, la finanza arresta 12 persone dedite a estorsioni, furti, rapine e spaccio di droga

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Sono accusati di estorsione e azioni criminali di tipo predatorio come furti e rapine, spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione e porto illegale di armi. Si tratta delle 12 persone che all’alba di oggi sono state tratte in arresto dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Brindisi, coordinati dalla Procura della Repubblica del Capoluogo Adriatico. I militari hanno quindi dato esecuzione ad un provvedimento di custodia cautelare – emesso dal G.I.P. del Tribunale, 6 in carcere, 5 agli arresti domiciliari ed uno con obbligo di dimora, nelle province di Brindisi, Foggia, Taranto e Trani (BA). A finire in manette: Teodoro De Matteis 26 anni, Aliosha Lazzoi 36 anni, Roberto Leuci 42 anni, Alessio Coffa 35 anni, Francesco Coffa 37 anni, Alessio Romano 33 anni, Alessandro Polito 37 anni tutti di Brindisi, Eros Robero 30 anni di Manfredonia, Ilario Vicerè 22 anni di Foggia, Nicola Sgura 29 anni, Pasquale Scotti 39 anni di Fasano, Angelo Falcone di San Severo (Foggia).
In particolare il gruppo criminale, al fine di procurarsi un ingiusto profitto, incalzava i malcapitati con richieste estorsive minaccando, in caso di mancato pagamento, gravi conseguenze fisiche e patrimoniali.
Tra le attività delittuose degli arrestati, anche il tentativo, non riuscito, di introdurre sostanze stupefacenti destinate a persone detenuti all’interno della Casa Circondariale di Foggia smascherata dai finanzieri con la collaborazione dei colleghi del Comando. Nel particolare era il fasanese Pasquale Scotti ad occultare la droga da mandare nel carcere di Foggia. La sostanza era occultata all’interno dei tacchi delle scarpe di mogli e fidanzate  dei detenuti (donne complici trasformatesi di conseguenza in corrieri) nel carcere di Foggia, ma i Finanzieri hanno interrotto sul nascere il tentativo, intercettando ed arrestando sia il preparatore dopo la consegna delle scarpe, che la compagna del detenuto arrivata all’entrata del carcere di Foggia per incontrare il proprio compagno con la droga ne tacchi e tre figli nell’abitacolo dell’auto insieme a lei.
Provinciale di Foggia e che ha consentito l’arresto in flagranza del “corriere”.
Di particolare rilievo risulta la caratura del gruppo criminale che non esitava di usare le armi per affermare i propri metodi delinquenziali.
A tal riguardo, nel corso delle indagini, è stata accertata l’esecuzione di un atto intimidatorio lo scorso 06 gennaio u.s. con l’esplosione di colpi di arma da fuoco (con l’utilizzo di un kalashnikov) contro la cancellata d’entrata di una società con sede nella zona industriale Brindisi.
Le attività tuttora in corso proseguono sotto il profilo economico-finanziario dei soggetti colpiti dalla misura restrittiva.