E la chiamano accoglienza? FdI in difesa dei diritti umani, della legalità e della sicurezza

Riceviamo e pubblichiamo una nota del Commissario cittadino FdI, Avvocato Sabrina De Punzio

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Nella qualità di Commissario Cittadino di FDI sono a dissentire su quanto dichiarato dal Sindaco Rossi, per aver addebitato la responsabilità esclusiva degli accadimenti nel Dormitorio al Partito che la sottoscritta rappresenta, eludendo in tal modo la Sua.
Mi duole constatare che il Sindaco avallasse e tollerasse la totale assenza di condizioni igienico sanitarie all’interno del Dormitorio che, tra l’altro, ben conosceva, essendo stato seduto ai banchi dell’opposizione, dai quali ne reclamava e contestava la pubblica decenza, problema a quest’ultimo evidentemente noto.
Mi duole prendere atto che il Sindaco potesse consentire il sovrannumero degli ospiti, 241 su 80 previsti, ben 161 unità in più.
Mi duole pensare che il Sindaco potesse, sic et simpliciter, decidere di non rispettare i Regolamenti, le norme di sicurezza ed igienico sanitarie, al fine di consentire agli ospiti la permanenza “ad ogni costo” all’interno del Dormitorio.
Mi duole apprendere che il Sindaco potesse contestare tanto la richiesta di ripristino di legalità, quanto quella delle basilari norme di igiene e sicurezza, più volte reclamate bonariamente, anche innanzi a Sua Eccellenza il Prefetto Valenti, richieste per le quali avrebbe dovuto, in prima persona, combattere ed ottenere, proprio nell’esercizio delle Sue funzioni.
Questa rappresenterebbe la tanto famigerata accoglienza, priva di programmazione, in barba al rispetto ed alla dignità della persona, nonché ad ogni e qualsiasi normativa e Regolamento?
Altro aspetto interessante sarebbe comprendere la circostanza in base alla quale il Sindaco parli degli ospiti del Dormitorio, quali lavoratori, braccianti, da 5 €. l’ora, che guadagnano 400-500 €. al mese.
Bene, se dovesse corrispondere al vero tale circostanza, per quale motivo il Sindaco non denuncia in Procura i fatti dei quali sarebbe a conoscenza?
Ancora, mi duole constatare che il Sindaco, con la reiterata tecnica del disco rotto, possa parlare di “clima di odio”.
Se si reclama a gran voce il rispetto della legge, della sicurezza, delle norme igienico sanitarie, si diviene miracolosamente razzisti?
O potremmo, magari, pensare che vi siano state una serie di omissioni da parte Sua?
L’esercizio delle Sue funzioni, Sindaco, comporta onori ed oneri, che Lei deve assolvere sotto la Sua diretta responsabilità e, soprattutto, deve iniziare a fornire delle risposte concrete ai cittadini, quella del Dormitorio ne rappresenta una delle tante.
Concludo rivolgendo un ringraziamento particolare alle Forze dell’Ordine che, senza soluzione di continuità, hanno prestato la loro attività lavorativa ed esprimendo ancora una volta la vicinanza al Comandante della Polizia Municipale Orefice per l’aggressione subita.
La violenza non può e non deve rappresentare uno stile di vita, da chiunque provenga e ai danni di chiunque venga perpetrata.