Operazione “Finibus”: in carcere una 33enne per detenzione di ingenti quantità di sostanze stupefacenti

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I carabinieri della Stazione di Torchiarolo hanno eseguito il provvedimento restrittivo dell’“Ordine di esecuzione per la carcerazione”, emesso dalla Procura generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Lecce, a carico di Francesca Perrone 33enne di Torchiarolo, che deve espiare la pena residua di 1 anno 10 mesi e 21 giorni di reclusione.

La condanna, inflitta a seguito di giudizio abbreviato, scaturisce dall’attività d’indagine convenzionalmente denominata “Finibus” avviata nel marzo del 2015 dalla compagnia carabinieri di Francavilla Fontana, e finalizzata a disarticolare un gruppo dedito a una fiorente attività di traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel complesso, a seguito dell’attività coordinata dalla Procura della Repubblica di Brindisi, vennero arrestate 15 persone. L’indagine ha inizio nel marzo del 2015 quando una donna di Oria, all’epoca 29enne, viene arrestata perché trovata in possesso a seguito di perquisizione domiciliare di un ingente quantitativo di hashish.

Le investigazioni si spostano alla madre della stessa ed altri soggetti collegati, emerge quindi un importante spaccato riguardante il traffico di notevoli quantità di cocaina proveniente dalla Germania e dall’Olanda e destinata alla provincia di Brindisi. Stupefacente che frutta un guadagno imponente, rispetto al prezzo di acquisto alla fonte dello stesso.

I carabinieri nel giro di pochi mesi di indagini serrate effettuano diversi sequestri di stupefacente, di cui uno di quasi 40 chilogrammu di cocaina suddiviso in 40 panetti abilmente occultati nel doppio fondo ricavato all’interno di una Peugeot 3008. Nel corso dell’operazione saranno nel totale 15 le persone arrestate.

Oltre all’importante sequestro dei 40 chilogrammi, nell’ambito delle investigazioni i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato svariate dosi di stupefacente con relativo materiale per la pressatura, pesatura e confezionamento delle dosi abilmente occultate anche all’interno di muretti a secco in varie aree rurali.

Altro importante sequestro nel corso dell’operazione è stato quello della somma contante di oltre 400mila euro.

Questa enorme mole di denaro viene collocata nello zaino di un minore per essere successivamente trasportata in un luogo sicuro, un pollaio. Le banconote vengono messe in un bidone poi sotterrato in una buca.

Il denaro viene poi recuperato dai carabinieri, il proprietario del pollaio, in seguito arrestato, riferì nella circostanza che qualcuno aveva scavato quella buca a sua insaputa. L’imponente attività gravitava attorno ad una serie di persone, che maneggiavano imponenti quantità di denaro, derivante dalla distribuzione sul mercato locale dello stupefacente, tra le quali Francesca Perrone che dovrà espiare il residuo di pena sopra indicata, in quanto ha già sofferto precedenti periodi di detenzione in custodia cautelare e agli arresti domiciliari.

A seguito dell’esecuzione del provvedimento odierno, la donna dopo l’espletamento delle formalità di rito è stata associata nella casa circondariale di Lecce.