Ostuni due anni di FlixBus, crescita turisti in arrivo nella Città Bianca. Da Brindisi arrivati collegamenti con Calabria e Sicilia

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FlixBus festeggia due anni a Ostuni con un bilancio positivo: in un solo anno, i passeggeri in transito in città sono aumentati del 125%, a testimonianza della crescente popolarità, tra gli Ostunesi, dell’autobus come soluzione di viaggio privilegiata, oltre che del prestigio turistico sempre maggiore della Città Bianca.
Roma, Torino e Bologna sul podio degli Ostunesi. In crescita i turisti in arrivo nella Città Bianca.
Nella classifica degli Ostunesi vince Roma, raggiungibile tutti i giorni in notturna con la possibilità di riposare a bordo ottimizzando il tempo trascorso in viaggio; al 2° e 3° posto, Torino e Bologna, complice, fra le altre cose, la domanda crescente di soluzioni di mobilità efficienti da parte di studenti e giovani lavoratori fuorisede, che da sempre costituiscono una fetta rilevante dell’utenza FlixBus.
Anche a livello di arrivi, inoltre, l’operatore ha registrato una crescita rilevante di prenotazioni nella Città Bianca: in aumeno sono soprattutto i passeggeri in arrivo da Napoli, complice anche una disponibilità di collegamenti sette giorni su sette con il capoluogo campano, così come i passeggeri provenienti da Roma e Torino.
FlixBus nel Brindisino: un territorio su cui continuare a investire. Da Brindisi fino a Palermo in bus
Dall’arrivo a Brindisi, FlixBus ha continuato a investire sul territorio, con il duplice obiettivo di creare nuove opportunità di viaggio per i Brindisini e incentivare il turismo locale. Tra gli ultimi sviluppi, i nuovi collegamenti tra il capoluogo e la Basilicata, dove sono ora raggiungibili anche Bernalda e Policoro, e le primissime connessioni con diverse destinazioni calabresi e siciliane, come Villa San Giovanni, Messina e Palermo.
In provincia, l’operatore è presente anche a Fasano, Francavilla Fontana, Ceglie Messapica e Oria. In particolare, l’approdo a Ceglie e Oria è coerente con la volontà, da parte dell’operatore, di creare nuove opportunità di mobilità presso i piccoli centri, anche allo scopo di farne conoscere e valorizzarne il patrimonio artistico e culturale. Il disegno attuato in Italia è inoltre in linea con l’espansione perseguita in tutta Europa, dove il 40% delle fermate FlixBus si trova in comuni con una popolazione inferiore ai 20.000 abitanti.