Ostuni, il 39enne ritrovato sul fondo di una cisterna ad ore dallo svenimento. Dopo il coma, un indagato e interventi della Polizia

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Al momento del ritrovamento sul fondo di una cisterna per la raccolta di acque piovane all’interno di un cantiere privato di contrada Donnagnora ad Ostuni, nei pressi di un fabbricato in costruzione, l’uomo, un extracomunitario 39enne originario del Mali, era privo di sensi e all’arrivo all’Ospedale “Perrino” di Brindisi era entrato in coma (vedi articolo di BrindisiCronaca cliccando qui). Le sue condizioni, dovute all’inalazione dei fumi delle sostanze nocive alla salute che stava utilizzando per riverniciare la cisterna, sono sensibilmente migliorate ed è stato dimesso dall’ospedale con 30 di giorni di prognosi
L’attività di recupero dell’extracomunitario sono state svolte dai Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Brindisi, mentre la Polizia di Stato e lo Spesal di Brindisi hanno effettuato un’attività d’indagine  scoprendo che l’uomo era appunto intento, da solo, ad effettuare dei lavori di imbiancatura delle pareti interne del pozzo le cui dimensioni sono di circa 2 metri per 2 metri e mezzo.
La ricostruzione dell’accaduto con l’intervento sul posto anche degli esperti della polizia scientifica ha permesso di individuare una serie di responsabilità penali in capo al proprietario identificato in D.P. nato a Parigi nel 1960 e residente in Francia.
Questi risulta indagato per reati di lesioni personali colpose, delle violazioni di alcune norme del Testo Unico sulla Sicurezza sui luoghi di lavoro e per aver violato il regolamento recante norme per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinanti.
Inoltre, il cittadino extracomunitario è risultato non essere stato regolarmente assunto dal datore di lavoro proprietario del cantiere privato in contrada Donnagnora.
Le forze dell’ordine hanno anche provveduto al sequestro probatorio dell’interno cantiere ove sono state rilevate attrezzature fatiscenti, pozzi privi di lucernai o sistemi di anticaduta e l’assenza di parapetti di protezione vani prospicienti il vuoto.
L’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Brindisi prosegue al fine di accertare ulteriori violazioni di legge.