Brindisi, diffida della CISL FP sulla riorganizzazione Centri di Salute Mentale

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Di seguito la nota diramata dal Sindacato CISL FP contenente la diffida in riferimento alla riorganizzazione dei Centri di Salute Mentale.
Ecco il testo:
“La Scrivente è sollecitata da numerosi operatori addetti ai Centri di salute Mentale (CSM), ai quali, in sede di formali riunioni aziendali, la dirigenza di codesta ASL avrebbe preannunciato la chiusura di due CSM dei territori nell’area San Pancrazio/Mesagne e Carovigno/Ceglie Messapica, con il conseguente trasferimento del personale di Comparto che vi afferisce. Area questa riguardante complessivamente un numero di cittadini che supera quota 200.000.
Il tutto dal 01 luglio 2019!
Il provvedimento d’urgenza sarebbe riconducibile solo ed esclusivamente alla carenza organica di poche unità infermieristiche, condizione questa che sottrarrebbe alla popolazione i delicati servizi alla salute che il CSM garantisce. Il film si ripete: tagliare, tagliare, tagliare e le spese…le pagano i cittadini, acuendo in loro la sensazione di abbandono da parte delle Istituzioni.
È appena il caso di fare presente che la CISL FP Taranto Brindisi aveva denunciato, già dal 2017, l’assenza di un modello organizzativo tale da traguardare il buon funzionamento dell’intero Servizio, denuncia questa totalmente inascoltata.
Risulta incomprensibile l’atteggiamento della Asl Br, non si può utilizzare la tecnica dissennata dell’azione dettata dall’emergenza. Non avere un valido modello organizzativo per i diversi ambiti, rende non credibile l’intera gestione aziendale.
Tenere fuori dai processi organizzativi i lavoratori, attraverso chi li rappresenta, non viola “solo” i diritti sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana e dalle Leggi scaturite, ma pregiudica il confronto con chi è deputato all’organizzazione del lavoro (le OO.SS. firmatarie del CCNL di riferimento e la RSU), momento di crescita umana e professionale, sia del management che delle forze sociali portatrici di interessi collettivi; senza trascurare il venir meno dell’attaccamento all’Azienda da parte dei dipendenti e di conseguenza, il buon funzionamento dell’unica Istituzione del territorio deputata alla tutela del bene primario per eccellenza, la salute.
In tempi difficili come quelli che viviamo, in cui si chiedono continui tagli di risorse umane e
materiali, bisogna immaginare soluzioni ragionate per ottimizzare il servizio di tutela della salute, lavorando al loro perseguimento avendo al proprio fianco i lavoratori e non emarginandoli utilizzando atteggiamenti riconducibili alle pedine di una scacchiera!
Per quanto solo sommariamente rappresentato, si invita e diffida codesta Asl a procedere con l’atteggiamento in parola, non solo in spregio delle corrette relazioni sindacali, ma anche per il rispetto che i cittadini di questa tartassata provincia meritano.”

Il Responsabile Sanità
Giuseppe Lacorte

Il Segretario Generale
Aldo Gemma