Brindisi, centrodestra sul bando rifiuti andato deserto: “Non consentiva la libera concorrenza tra operatori, scelte scellerate dell’Amministrazione”

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Conferenza stampa particolarmente agguerrita nella mattinata di oggi giovedì 28 giugno 2019 presso la sala Mario Marino Guadalupi di Palazzo di Citta a Brindisi dove i gruppi consiliari di FDI, FI, LEGA, IDEA rappresentati da Consiglieri Comunali Massimiliano Oggiano, Gianluca Quarta, Ercole Saponaro e Roberto Cavalera hanno tenuto una conferenza stampa sulla grave ed inquietante emergenza rifiuti che come dichiarato alla stampa, l’Amministrazione comunale di Brindisi ed il sindaco Rossi con la sua maggioranza di sinistra hanno provocato a seguito della gara del servizio di raccolta trasporto smaltimento dei rifiuti solidi urbani andata deserta.
Tale sciagurata ennesima figuraccia – dichiarano dal Centro Destra, rappresenta il viatico per l’ennesimo e salato conto che il sindaco Rossi presenterà ai brindisini con l’ennesimo aumento della TARI nel 2020 nonostante le promesse elettorali e le rassicurazioni dello stesso, del PD, di BBC degli altri movimenti sinistri che tanto danno stanno facendo alla Città.
Queste le Dichiarazioni dei Consiglieri in Conferenza Stampa:
– Oggiano: “Avevamo denunciato in tempi non sospetti e durante i vari incontri che avevamo sostenuto all’interno della delle varie commissioni, soprattutto in quella ambiente alla presenza del dirigente e dell’assessore che quel bando, il nuovo bando, così com’era stato strutturato, non avrebbe consentito la partecipazione di nessun operatore economico sano di mente, dico sano di mente perché soltanto uno che non è sano di mente potrebbe partecipare ad un bando di gara “1 anno + 1”, quindi non avere neanche l’opportunità di poter ammortizzare gli importanti investimenti all’interno del servizio, per il quale sono previsti €700.000 delle cosiddette “indennità Brindisi” che vengono riconosciute ai dipendenti che non sono state previste all’interno della somma messa a disposizione, cioè €14.750.000 che avrebbe dovuti garantirli di tasca propria l’imprenditore, andando a erodere pari pari l’utile di impresa cioè che il 5% del Piano economico finanziario; e con esso tutta un’altra serie di elementi che ci facevano pensare che evidentemente quel bando, così come era stato fatto, non poteva consentire la partecipazione e la libera concorrenza agli operatori economici. Questo ha portato e porterà a una evidente proroga all’attuale operatore che, guarda caso, non ha partecipato neanche egli a questo bando e la cosa è molto singolare, per utilizzare un eufemismo. Per questo motivo noi riteniamo che anche la vicenda della Tari, perché il piano economico finanziario è stato, secondo l’amministrazione Rossi nel bilancio di previsione abbattuto, falso anche questo perchè ha aumentato sia in valore assoluto che come aumento in alcune fasce di nuclei familiari, aumenterà per questa scelta scellerata. L’ennesima brutta figura di questa amministrazione che nel 2020 vedrà la Tari aumentare esponenzialmente almeno per €1.400.000 cioè pari pari il contributo Conai che sono €900000 che continuerà a essere corrisposto dall’attuale gestore quando le deleghe sono dell’amministrazione comunale e quindi con una elusione della norma vengono ancora riconosciuti all’attuale gestore €500000 di minori spese che l’amministrazione aveva previsto nel nuovo bando ma garantendo però lo stesso numero di operatori cioè 230. Per questo noi abbiamo minori entrate, maggiori spese per €1.400.000 che graveranno grazie a questa scelta l’anno prossimo sulla Tari quindi i cittadini stiamo tranquilli che la Tari aumenterà per un altro €1.400.000 nel 2020”
Cavalera: “Ci Sono, nella formulazione del bando, una serie di elementi convergenti in maniera non equivoca che il consigliere Oggiano ha spiegato in conferenza stampa che inducono fondatamente a ritenere che vi sia o una incapacità tecnica nella formulazione del bando le cui criticità abbiamo evidenziato soprattutto sotto il profilo della Tenuta economica dello stesso o una incapacità nella formulazione di un altro indirizzo di carattere politico, o entrambe Fatto sta che i dati ci danno ragione, i fatti che sono accaduti ci danno ragione, non è possibile continuare in una politica che si pone in perfetta linea e sintonia con quelle scelte sbagliate che furono operate nel passato: questa è un’amministrazione che si è posta alla città in termini di rottura rispetto al passato, in termini di scelte coraggiose ma ad un anno dall’insediamento di questa amministrazione di scelte coraggiose non ne abbiamo viste; abbiamo visto una perfetta sintonia rispetto a scelte anche operate nell’ambito del bilancio che non si pongono in distonia e rottura rispetto al passato ma in una continuità storica e di tutto questo ovviamente ne pagano le conseguenze i cittadini”.
Saponaro: “Abbiamo denunciato che quel bando sarebbe andato deserto spiegando il perché. Naturalmente speriamo che l’amministrazione possa prendere in capo anche le nostre indicazioni e soprattutto quello di fare un nuovo bando con una procedura apertaù, soprattutto allargando il periodo non si può fare “1+1”, perché grandi aziende, aziende leader nel settore, non parteciperanno mai a un bando che prevede soltanto un fare beneficenza, perché gli importi non coprono nè il costo del lavoro e ne i servizi che si devono chiedere. Quindi un bando diverso dove possono partecipare aziende leader che possono fare degli investimenti legato soprattutto alla riapertura degli impianti, perché anche il fatto di dire “dobbiamo aumentare differenziata” è una bugia perché l’aumento della differenziata che i cittadini fanno, non porterà nessun beneficio di abbassamento di costo che l’unico costo della differenziata lo abbasseremo solo e soltanto quando avremo gli impianti in marcia e Brindisi ha gli impianti ormai fermi da tempo e la regione è Silente non ha ancora attivato nessun piano di rimessa in marcia di questi impianti quindi un bando di 3 anni finalizzato alla riapertura dei nostri impianti solo questo può attirare aziende leader nel settore”
Oggiano: “Provocatoriamente, lo dicevamo in conferenza stampa, sarebbe meglio non farla differenziata senza impianti perché il costo della differenziata sono circa €300.0000 Quindi, come diceva il consigliere Saponaro, ai cittadini si continua a dire il falso sul fatto che aumentando la differenziata la Tari verrà abbattuta, si continua a dire il falso”.