Brindisi, Porto, 52enne accusato di sequestro di persona, violenza sessuale e percosse rintracciato da polizia di Frontiere a Carabinieri mentre tenta la fuga

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Sequestro di persona, violenza sessuale e percosse. Con queste accuse gli agenti della polizia di frontiera di Brindisi, in collaborazione con i militari del nucleo radiomobile della Compagnia Carabinieri, hanno sottoposto a Fermo una cittadino bulgaro di 52 anni con domicilio a Lamezia Terme.
Nel particolare, l’uomo, avrebbe tenuta segregata in casa per ben tre giorni la donna con cui conviveva. Le forze dell’ordine di Lamezia Terme sono riuscite a mettersi sulle tracce del bulgaro  grazie ad un’attività di geolocalizzazione del telefono cellulare che lo straniero aveva sottratto alla vittima. I militari hanno contattato i colleghi di Brindisi che si sono a loro volta messi sulle tracce del ricercato rintracciandolo proprio nel porto di Brindisi, all’interno della propria auto, mentre tentava di nascondersi nei pressi di una zona dove stazionano i tir con l’intento di imbarcarsi su di un traghetto per la Grecia per poi ritornare in patria.
Il programma criminoso è stato interrotto dagli agenti di polizia e dai carabinieri che hanno sottoposto lo straniero a fermo di polizia giudiziaria mettendolo a disposizione dell’autorità giudiziaria competente e portandolo poi presso la casa circondariale del capoluogo adriatico. L’auto del fuggitivo è stata sequestrata, cosi come gli indumenti indossati al momento del controllo al fine di svolgere ulteriori attività investigative.