Ostuni, ucciso a coltellate in pieno centro nella notte, vittima un 44enne

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La coltellata costata la vita nella tarda serata di sabato 13 luglio 2019 all’imprenditore 44enne ostunese Giuseppe Maldarella,  titolare di una caffetteria in piazza Matteotti, sarebbe stata sferrata durante una lite avvenuta poco prima nei pressi dell’abitazione in via Massimo D’Azeglio di  Germano Moro, il cui figlio 20enne Lorenzo avrebbe una relazione sentimentale con la figlia minore della vittima, una ragazza di 15 anni. Secondo la ricostruzione della Polizia di Stato, i coniugi Maldarella non vedevano di buon occhio le frequentazioni tra la ragazzina e il figlio di Moro tanto da essersi recati più volte, negli ultimi giorni, sotto la casa dei futuri consuoceri per incontrarli e porre fine alla storia tra i rispettivi figli. Nella serata di ieri, il 44enne e la moglie erano nuovamente tornati sul posto, gli animi si sarebbero agitati e Giuseppe Maldarella sarebbe salito sul tettuccio di un auto parcheggiata sotto il balcone dei Moro, nel tentativo di entrare nel loro appartamento, causando la razione dei padroni di casa che avrebbero tentato di impedirglielo. Nella concitazione, l’imprenditore ucciso, sarebbe stato inizialmente ferito e poi sarebbe caduto rovinosamente dal tettuccio a terra. La lite sarebbe però proseguita in strada a pochi metri dalla centralissima Viale Pola all’incrocio con via Machiavelli, degenerando, come riporta una nota stampa della Questura di Brindisi, in aggressione fisica ai danni del 44enne.
Una volta rialzatosi, l’imprenditore, nonostante le ferite sarebbe riuscito comunque a raggiungere insieme alla moglie la sua auto, una Fiat Grande Punto bianca parcheggiata in via Machiavelli. La consorte si sarebbe messa alla guida riuscendo però a percorrere solo pochi metri, poichè l’auto, raggiunta dagli aggressori, sarebbe finita sul marciapiede a lato della strada, nei pressi dell’incrocio con via Fogazzaro, qui sarebbe stato aperto lo sportello dove era seduta la vittima che avrebbe ricevuto in quel momento i fendenti mortali tanto da accasciarsi sul sedile agonizzante, la moglie sarebbe invece stata ferita in maniera lieve. Il ferito è stato soccorso poi da una ambulanza che passava dalla zona ed era diretta in ospedale con un altro paziente, poi sul posto è giunta una seconda ambulanza che lo ha trasportato d’urgenza all’Ospedale di Ostuni dove i medici non hanno potuto fare nulla per l’imprenditore.
Le indagini sono affidate agli agenti del commissariato di Pubblica Sicurezza di Ostuni e della Squadra Mobile di Brindisi, arrivati insieme ai colleghi del nucleo di Polizia Scientifica della Questura di Brindisi per i rilievi del caso. Al loro arrivo, sulla strada, gli investigatori hanno trovato una clavetta di legno (repertata dalla scintifica insieme ad un coltello)  contornata da chiazze di sangue (prelevato per eseguire esami ematici).

Sul posto anche una pattuglia dei Carabinieri e la Polizia Municipale che ha provveduto a deviare il traffico da corso Garibaldi, la strada è infatti rimasta chiusa al passaggio delle auto per il tempo necessario allo svolgimento delle attività investigative. Le forze dell’ordine inquirenti coordinate dal vice dirigente della Mobile, il commissario Vincenzo Leo per conto del Pubblico Ministero Livia Orlando, hanno aperto le indagini per ricostruire l’esatto andamento dei fatti. Dopo aver reperito le varie informazioni i poliziotti hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Qualche ora dopo gli agenti del commissariato hanno fermato Germano Moro e il figlio Lorenzo. Quest’ultimo sarebbe stato indagato per omicidio volontario, interrogato alla presenza del suo legale Vincenzo Lanzillotti e trasferito in carcere.

Intanto dall’ospedale di Fasano sempre nella serata di ieri, arrivava la notizia che si erano presentate due persone con ferite agli arti superiori. Al momento del fermo, Germano Moro presentava diverse ferite.
Non essendo ancora chiaro il movente, gli inquirenti non escludono ulteriori sviluppi sullo svolgimento dei fatti dato che, nel corso della notte, hanno visto susseguirsi sulla vicenda diverse versioni raccontate alle forze dell’ordine che si sono poi articolate alle ultime informazioni.