BRINDISI – Ennesima operazione della Squadra Mobile di Brindisi, coordinata dalla dottoressa Rita Sverdigliozzi, questa volta riguardante il contrasto alla coltivazione di sostanze stupefacenti. In manette, in flagranza di reato, è finito Quintino Trane, nome arcinoto alle Forze dell’Ordine, per coltivazione illegale di sostanza stupefacente finalizzata allo spaccio.

Scoperta e sequestrata una piantagione dalla Polizia di Stato di Brindisi, in un edificio dismesso di proprietà del Comune, nel quartiere Paradiso, precisamente in via Oriano, nella cosiddetta zona della Corazzata, dato regolarmente in concessione ad un circolo privato. Le circa 250 piante di marijuana, in ottime condizioni vegetative e di un’altezza media di circa un metro, sono state rinvenute dagli investigatori ben disposte ed ordinate, nei nove locali dell’edificio, nelle rispettive fasi di crescita. Oltre alle piante, sono è stato posto sotto sequestro un kg di marijuana già essiccata e pronta per la vendita.

Il sequestro della Squadra Mobile è arrivato prima della raccolta delle piante dalle quali si sarebbe potuto ricavare un notevole quantitativo di marijuana da smerciare illecitamente (si stima circa 3 quintali) e che avrebbe consentito un ingente introito, stimato di 300mila euro.

L’organizzazione logistica, accertata sul posto, lascia supporre che coloro i quali hanno predisposto i macchinari e le sementi si sono occupati delle varie fasi della produzione e coltivazione delle piante attraverso cui poi si giunge al prodotto finale. Oggetto di sequestro è stato anche l’impianto di video-sorveglianza installato nei vari locali dell’immobile a presidio della coltivazione. Oltre all’ingente quantitativo di stupefacente è stato posto sotto sequestro anche l’intero impianto di areazione costituito da ventilatori, lampade a led per il riscaldamento, apparecchi refrigeranti e temporizzatori finalizzati all’attivazione a distanza delle attrezzature elettroniche necessarie alla crescita delle piante.

IN MERITO ALL’IMMOBILE COMUNALE CUI FA RIFERIMENTO QUESTO ARTICOLO L’AMMINISTRAZIONE HA INVIATO UNA NOTA STAMPA PER PRECISARE ALCUNI ASPETTI RELATIVI AGLI STESSI LOCALI.
“In merito al sequestro, operato oggi dalla Squadra Mobile di Brindisi, relativo ai locali dell’ex ufficio Anagrafe del quartiere Paradiso di proprietà del Comune di Brindisi è utile precisare che questi spazi erano stati concessi in uso nel 2015 attraverso un bando pubblico per start-up di imprese giovanili della durata di sei anni: i primi tre anni a titolo gratuito mentre i successivi prevedevano il pagamento di un canone.
L’assegnataria dell’immobile ha utilizzato i locali a partire da novembre 2015 e, al termine dei primi tre anni gratuiti, non ha pagato alcun canone. Il Comune ha quindi risolto il contratto ed emesso un’ordinanza di sgombero datata 21 giugno 2019 ed aveva già escusso la polizza fideiussoria a febbraio 2019.”