Economia

Sarà questo il progetto dell’aeroporto di Grottaglie che ‘inginocchierà’ Brindisi? Rossi assicura: “I fatti sono altri…”

BRINDISI – “C’è un bellissimo progetto che Aeroporti di Puglia sta presentando e cercheremo di rendere più attrattivo possibile il terminal di Grottaglie. Si tratta di una grande fatica; ho pregato, in tutte le maniere, il boss di Ryanair affichè l’aeroporto di Grottaglie-Taranto diventi base operativa di Ryanair. Già stiamo facendo questa cosa con compagnie cinesi. E’ chiaro, le previsioni di traffico da Taranto non sono sufficienti, per ora. Ma Taranto è la seconda città della Puglia e se riparte avrà traffico aereo sufficiente a gestire ed a rendere economica la gestione di voli per qualunque destinazione del mondo. Bisogna lavorare sull’intera provincia. Qualcuno dice che sono un po’ ossessionato da Taranto e da questa provincia, ebbene, è vero. Mi sono fatto ossessionare da questa grande energia, perché sono certo che quando Taranto sarà al massimo regime, la Puglia avrà raddoppiato la sua performance”.

Queste sono le parole del Presidente della regione Puglia, Michele Emiliano, in sede di presentazione del nuovo progetto dell’aeroporto di Grottaglie. Le ambizioni ci sono tutte per far decollare l’economia di una provincia importante come quella di Taranto, ma ‘cozzano’ con il progetto presentato non più tardi di una settimana fa dal Ministro per il Sud, Barba Lezzi, proprio a Brindisi (avrebbe dovuto esserci anche lo stesso Emiliano, ma così non è stato), riguardante la costruzione di un raccordo ferroviario per collegare l’aeroporto di Brindisi con le sua stazione e con le stazione di Lecce e Taranto. Taranto! Parliamo di ventotto miliardi di euro (rientrano nei finanziamenti CIPE) che sono stati sbloccati dal Governo centrale. Il 50% di essi sarà investito per potenziare le infrastrutture al Sud. Ottanta milioni di euro saranno utilizzati finalmente per creare un raccordo ferroviario che colleghi direttamente l’aeroporto di Brindisi con la sua stazione in primis e con le stazioni di Lecce (in 25 minuti) e Taranto (in 45 minuti). L’istallazione del cantiere è prevista entro il 2021, per poi ultimare i lavori entro la fine del 2023. Allo stato attuale, l’aeroporto del Salento non è collegato ad alcuna rete ferroviaria nazionale e dista dalla stazione di Brindisi circa 4,5 km. Il progetto consente nella realizzazione di un nuovo collegamento ferroviario a singolo binario che collega la rete ferroviaria nazionale alla nuova stazione ‘Brindisi Aeroporto’. La prima fase prevedere una diramazione per il collegamento ferroviario dell’aeroporto di poco più di 6 km, sulla linea adriatica in direzione Brindisi. Poi, proseguirà in quota tramite una cavalcaferrovia che sorvolerà la statale 16 e 379, per poi ultimarsi a raso.

Una domanda sorge spontanea e si auspica una risposta esaustiva da parte delle autorità competenti: perché la nascita di un progetto così ambizioso su Brindisi se, poi, Taranto avrà direttamente il suo aeroporto con sede a Grottaglie, seppur in tempi non brevissimi?

Le opere per rendere l’aeroporto di Grottaglie al pari di quello di Brindisi e Bari non sono certo di poco conto. A leggere il progetto, le premesse ci sono tutte. Quattro le fasi previste dal Piano di Sviluppo dell’aeroporto, approvato dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, che definisce e pianifica tutti gli interventi fino al 2030 in coerenza con: il Piano Nazionale degli Aeroporti, che classifica lo scalo come “Aeroporto di interesse nazionale”; la Disposizione del D.G. di ENAC (n. 20 del 14 luglio 2014), che qualifica l’aeroporto come idoneo a svolgere, oltre alle attività di traffico commerciale passeggeri, anche quelle connesse alla definizione di “piattaforma logistica per le attività di sviluppo, ricerca e sperimentazione di prodotti aeronautici”; il Quadro degli interventi previsti dal Piano Regionale dei Trasporti; l’Atto di indirizzo (n. 250 del 9.5.2018) del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti che ha individuato Taranto-Grottaglie quale spazio porto nazionale per le esigenze dei voli commerciali suborbitali. Inoltre, per gli aspetti ambientali, il Piano di Sviluppo ha anche ottenuto la valutazione favorevole da parte del Ministero dell’Ambiente con il rilascio del Decreto VIA (n. 123 del 6 maggio 2019). Per la parte specifica riferita all’aerostazione passeggeri, gli interventi prevedono una riqualifica funzionale e richiamano le richieste di ENAC in ordine all’adeguamento sismico e al contenimento dei consumi, attraverso interventi di efficientamento e risparmio energetico che prevedono il totale rifacimento della parte impiantistica e la realizzazione di un impianto fotovoltaico per circa 50 kW (produzione media annuale di circa 72.000 kWh). Sotto il profilo architettonico, facciate continue in vetro andranno a sostituire le chiusure perimetrali in muratura e gli infissi, così da recuperare l’unitarietà compositiva dell’edificio. Per migliorare la connettività tra i diversi livelli del terminal, lungo i lati corti dell’aerostazione verranno inseriti due nuovi vani scala rivestiti con materiale lapideo locale. Un richiamo alla tradizione locale della ceramica di Grottaglie verrà realizzato con l’inserimento di motivi decorativi di allestimento che rispecchieranno la cromaticità tipica di questa arte. Sotto il profilo distributivo degli spazi e delle funzioni aeroportuali, è previsto un incremento delle attuali superfici del 20% al piano terra (dagli attuali 2.400 mq a 2.900 mq ) e del 45% al primo piano (dagli attuali 960 mq a 1.400 mq). Nello specifico, la superficie della zona Partenze si triplica rispetto agli attuali 260 mq. Mentre l’area arrivi passerà da 265 a 480 mq. Verrà realizzato anche un nuovo impianto di smistamento bagagli (BHS), sia per la zona “Arrivi” che per quella “Partenze”, che consentirà un migliore livello qualitativo del servizio. Sono previsti, altresì, interventi di riconfigurazione della viabilità di accesso e del parcheggio auto per l’illuminazione diffusa delle quali si prevede l’utilizzo di torri faro con tecnologia a LED. L’intervento verrà realizzato con il finanziamento messo a disposizione della Regione Puglia e derivante dalle economie della Delibera CIPE n. 62/2011, per 5 milioni di euro. Con il finanziamento regionale di 2 milioni di euro a valere sulle risorse di cui alla DGR 444/2018 (royalties idrocarburi), verranno invece realizzati gli impianti speciali a servizio dell’aerostazione passeggeri, quali il BHS, il Metal Detector per il controllo passeggeri e gli apparati radiogeni. Quanto alle opere infrastrutturali, si è già conclusa la riqualificazione dell’hangar adiacente allo stabilimento della società Leonardo, per un importo pari a 5 milioni di euro. A settembre, invece partiranno i lavori del piazzale sosta aeromobili, consistenti nella riqualificazione di quello esistente e in un suo ampliamento. Si passerà infatti dagli attuali 17mila metri quadrati a 45mila, e saranno posizionati stalli per: due aeromobili B737/800 (classico aeromobile Ryanair, di apertura alare 36 metri); due aeromobili A320 (Alitalia, Eurowings, Wizzair, EasyJet, Turkish, di apertura alare 34 metri e un aeromobile B717 (Volotea di apertura alare 28 metri). I lavori, il cui ammontare è di circa 7 milioni di euro, riguardano anche il primo tronco della via di rullaggio, di sviluppo pari a 1500 metri, con funzione di collegamento tra il piazzale e la pista di volo.

Il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, a riguardo, precisa: “I fatti sono altri – spiega direttamente sul suo profilo Facebook – l’aeroporto cresce a ritmi sostenuti. L’ultimo dato di giugno sul traffico passeggeri stranieri è di + 28% e l’anno si chiuderà con quasi 3 milioni di passeggeri. È stato presentato il progetto di RFI sul collegamento ferroviario con l’aeroporto da 80 milioni di euro, finanziato integralmente. L’aeroporto gode di sana e robusta costituzione e diverrà sempre più forte”.

Il primo cittadino interviene anche sulle dichiarazioni di Forza Italia, secondo cui Emiliano, con il nuovo progetto dell’aeroporto di Grottaglie, starebbe distruggendo Brindisi. “Forza Italia – ribatte Rossi – continua a raccontare frottole. Dopo i filmati per la chiusura della stazione, partono con l’evergreen sull’aeroporto di Brindisi. E’ Una opposizione talmente inconcludente da essere ridicola”. Su D’Attis: “Visto che l’onorevole D’Attis – conclude il sindaco – è stato eletto anche con i voti di Taranto (collegio Brindisi-Taranto), perché non chiedono a lui cosa ne pensa dell’aeroporto di Grottaglie?”.

Il prossimo futuro darà le dovute risposte, auspicandoci che il trend stimato dal sindaco Rossi per il corrente anno rimanga inalterato nel tempo.

Tommaso Lamarina

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