VIDEO/Sparatoria contro la villa e auto incendiate nel cortile della stessa. Ecco i 4 fermati dai Carabinieri a Fasano

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Nel pomeriggio di ieri, domenica 4 agosto, in Fasano (BR), nelle contrade “Signora Pulita” e “Savelletri”, i Carabinieri della Compagnia, supportati durante la fase esecutiva dai militari del Reparto Operativo –Nucleo Investigativo – del Comando Provinciale, dall’Aliquota Primo Intervento (API) della Compagnia di Brindisi, dallo Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia” e dal 6° Elinucleo di Bari, nell’ambito delle indagini relative all’assalto a mano armata e all’incendio di tre autovetture ai danni della famiglia del 57enne fasanese Giacomo Ancona, hanno tratto in arresto in flagranza di reato per i delitti di porto abusivo di arma clandestina in concorso e detenzione al fine di spaccio di stupefacente: Francesco Angelini 40enne, Francesco Girolamo 31enne e Bartolomeo Abiuso 29enne tutti di Fasano. I tre, già colpiti da pregresse vicende di natura giudiziaria, si erano resi irreperibili nell’immediatezza del “raid” del 2 agosto, dandosi alla fuga alla vista degli operanti. Gli arrestati sono stati sorpresi in possesso di una pistola (marca illeggibile, probabilmente di provenienza dell’est Europa) calibro 7.65, con matricola abrasa e 5 colpi in serbatoio. L’arma era perfettamente funzionante e promanava un forte odore di cordite. Era stata occultata sotto una pietraia nei pressi del casolare di campagna dove i tre si erano nascosti, presumibilmente sin dalla notte del 2 sul 3 agosto scorso. Nel corso della perquisizione all’interno del casolare sono stati rinvenuti 40 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, suddivisa in tre buste, all’interno di un mobile della cucina. Gli arrestati sono stati anche raggiunti dal decreto di fermo d’indiziato di delitto, emesso dal Pubblico Ministero dottor Giovanni MARINO, della Procura della Repubblica di Brindisi, che ha concordato con le risultanze investigative prodotte dai Carabinieri della Compagnia di Fasano. Il provvedimento, è stato emesso per reati di tentato omicidio in concorso, danneggiamento seguito da incendio, rissa, violazione di domicilio, rapina aggravata, lesioni aggravate, danneggiamento in concorso e porto abusivo di arma comune da sparo e proiettili. I tre arrestati sono ritenuti responsabili del fatto criminoso, commesso in concorso con un quarto fasanese, il 43enne Onofrio Margaritondo già sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata. L’uomo è stato rintracciato presso il proprio domicilio, simultaneamente all’irruzione e alla cattura dei tre correi avvenuta nell’isolato casolare di campagna dove si erano rifugiati. Le attività investigative sono tuttora in corso, al fine di escludere il coinvolgimento di ulteriori correi nell’attentato, nonché individuare eventuali soggetti che avrebbero favorito gli arrestati nel sottrarsi alle ricerche.