Ubriachi alla guida, 82 le persone denunciate nel brindisino nei primi sette mesi del 2019

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L’eccessiva assunzione di alcol è uno dei principali fattori di rischio, poiché responsabile indirettamente di molti sinistri stradali che hanno purtroppo un peso preponderante nella mortalità, giovanile in particolare. Assumere bevande alcoliche da parte dei conducenti è un fenomeno spesso sottovalutato soprattutto tra i giovani e li espone a tangibile rischio al pari dell’assunzione di stupefacenti. Infatti, sia l’alcol che le droghe vengono annoverate tra le sostanze psicoattive, in grado cioè di alterare le funzioni neuropsichiche della persona, quindi la capacità di concentrazione, di attenzione e di reazione. La concentrazione di alcol nel sangue determina comportamenti che nel corso della guida si ripercuotono sul campo visivo, compromettono la visione laterale, l’adattamento alla visione notturna, i tempi di reazione, la capacità di concentrazione, nonché stati di sonnolenza.
Riguardo agli stupefacenti, gli effetti influenzano notevolmente le capacità di attenzione e cognizione dell’individuo. Le droghe sintetiche producono uno stato di euforia che distorce la percezione del pericolo e porta alla sopravvalutazione delle capacità della persona. Le droghe pesanti (eroina e cocaina) determinano uno stato di alterazione della capacità di attenzione, restringimento del campo visivo e la non percezione di situazioni di pericolo. Tutto ciò fa sì che condurre un veicolo sotto l’assunzione di tali sostanze metta a serio rischio la vita di chi guida e di chi si incrocia lungo il percorso. Dall’agosto 2018, pertanto, per rendere più rapide le attività di controllo e poterle effettuare per quanto possibile sulla strada, il Comando Provinciale Carabinieri di Brindisi ha acquisito l’apprezzata e proficua collaborazione del servizio d’emergenza “118” della ASL di Brindisi ad allestire laboratori mobili da utilizzare sulle arterie stradali per esperire, in supporto ai militari dell’Arma, indagini speditive mirate all’accertamento dello stato di alterazione psicofisica conseguente all’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope nei confronti dei conducenti di veicoli, al fine di poter far fronte comune nell’arginare il triste fenomeno degli incidenti stradali.
La norma di riferimento per quanto riguarda la guida in stato di ebbrezza è l’art.186 del codice della strada: che punisce le condotte di chi guida in stato di ebbrezza alcolica. Le sanzioni, previste variano a seconda del tasso alcolemico riscontrato, vi sono infatti tre soglie: la prima per valori superiori a 0,5g/l e non superiori a 0,8g/l (grammi/litro) contempla una sanzione di natura amministrativa pecuniaria con la depenalizzazione dell’illecito; la seconda con un tasso alcolemico superiore a 0,8g/l e non superiore a 1,5g/l integra una contravvenzione punita con le pene congiunte dell’ammenda e dell’arresto; la terza con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l è punita con sanzioni congiunte dell’arresto e dell’ammenda comminate in misura maggiore rispetto alla seconda soglia. Alle sanzioni più afflittive previste dalla terza soglia si aggiunge la confisca obbligatoria del veicolo –salvo che non appartenga a terzi- nonché la revoca della patente di guida. Il legislatore ha altresì previsto un aggravamento della pena, nel caso in cui il conducente in stato di ebbrezza provochi un sinistro stradale; nella considerazione dell’allarme sociale connesso alle condotte che si verificano in orario notturno è stata prevista specifica aggravante che si applica nel caso in cui la guida in stato di ebbrezza venga commessa tra le 22.00 e le ore 07.00. Ulteriore aspetto concerne l’obbligo di sottoporsi alle verifiche sanitarie, nel caso in cui si è coinvolti in un sinistro stradale ovvero quando emergono una serie di elementi psicofisici da cui si possa desumere lo stato di ebbrezza nonché la positività al pre-test fatto con l’etilometro.
Inoltre, l’art. 186-bis “Guida sotto l’influenza dell’alcool” per conducenti di età inferiore a ventuno anni, per i neo-patentati e per chi esercita professionalmente l’attività di trasporto di persone o di cose”, prevede che i conducenti che guidano dopo aver assunto bevande alcoliche e sotto l’influenza di queste sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 163 a 658€, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0 (zero) e non superiore a 0,5 grammi per litro. Nel caso in cui il conducente, nelle medesime condizioni, provochi un incidente, le sanzioni sono raddoppiate.
Per quanto riguarda il rifiuto dell’accertamento finalizzato al riscontro dello stato di alterazione dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope, la norma sanzionatoria punisce tale comportamento con sanzioni di natura penale, pena congiunta dell’arresto e dell’ammenda. All’accertamento del reato consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente è raddoppiata. Con la sentenza di condanna è sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato, salvo che non appartenga a persona estranea.

La specifica attività di contrasto nell’ambito delle fattispecie sopra richiamate condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi, nei:
– primi sette mesi del 2019, ha portato al deferimento in stato di libertà di 82 persone per guida in stato di ebbrezza alcolica;
– primi sette mesi del 2018, erano stati 59 i soggetti deferiti.

Per quanto concerne il rifiuto di sottoporsi alle verifiche sanitarie finalizzate ad accertare lo stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti, nel:
– primi sette mesi del 2019, sono state deferite in stato di libertà 36 persone;
– primi sette mesi del 2018, erano stati 23 i soggetti denunciati.