BRINDISI – Il Brindisi ha regolato di misura la Nocerina per 1-0 grazie ad un bel gol di Sasà D’Ancora al 75′, regalando la vetta della classifica a punteggio piano, assieme a Bitonto e Fasano. Olivieri, però, ha azzeccato tutto ciò che si poteva azzeccare per portare a casa i tre punti.

Il girone H del campionato di Serie D, quest’anno particolarmente difficile per la presenza di vere e proprie corazzate (Foggia, Taranto, Casarano, Cerignola), è appena iniziato da due giornate ed il Brindisi, con l’obiettivo della salvezza, ha già fatto vedere di che pasta è fatto, soffrendo, chiudendo gli spazi e vincendo allo Jacovone contro il Taranto; imponendo  il gioco, alzando il baricentro, in casa contro la Nocerina. Una squadra che, dunque, sa fare tutto o quasi. A Taranto, i ragazzi di Massimiliano Olivieri hanno fatto la loro partita preparata a puntino dal tecnico, restando corti e concentrati per evitare l’imbarcata dei padroni di casa; in casa dei rossoblu altro non si poteva fare. Nonostante ciò, però, sono riusciti a farsi vedere in area avversaria, fino al gol di Granado. Già, proprio Granado, che ha portato alla vittoria il Brindisi, partendo dalla panchina. L’attaccante, infatti, non solo ha firmato l’unica marcatura del match, ma ha dato nuova linfa ai compagni. Un cambio azzeccatissimo, quindi, targato Olivieri, non solo per il gol.

Ieri al Fanuzzi, invece, contro una squadra giovane ma allenata dall’esperto Nello Di Costanzo, Olivieri ha optato, come doveva essere, per una gara più improntata all’attacco, costruendo gioco e restando alti. Infatti, nel primo tempo, i biancazzurri hanno subito alzato il baricentro, facendo arretrare, così, i campani, che hanno, di conseguenza, giocato in contropiede, creando anche pericoli al padroni di casa. Un primo tempo non esaltate, sopratutto per via della doppia linea difensiva della Nocerina. Ma nei primi 45 minuti il Brindisi ha dimostrato anche di avere alcune deficienze, soprattutto sugli esterni. La difesa: benissimo i centrali Fruci e Ianniciello, che hanno tamponato le sbavature dei colleghi terzini. Corbier, ottimo giocatore, è stato impiegato sulla fascia sinistra, non di sua pertinenza, vista l’assenza di Escu, dimostrando limiti importanti in spinta. Più imbarazzante la prestazione del giovanissimo Galiano (classe ’01), che è andato sempre in apnea nell’uno contro uno con Liurni. L’attacco: Sorrentino e Mosca non hanno supportato a dovere la punta centrale Montaldi, si sono fatti vedere poco e, quando chiamati in causa, hanno deluso le aspettative, andando spesso in affanno contro la difesa campana. Nella ripresa, il tocco di classe di Olivieri. Fuori Galiano e Mosca e dentro Lombardo e Maglie, spostando Corbier sulla sua fascia, ossia quella destra. La partita è cambiata radicalmente per i padroni di casa, che hanno anche alzato il ritmo di gioco. Liurni non è stato così devastante sulla fascia, bloccato spesso dal nuovo entrato. Corbier finalmente ha spinto e creato sovente la superiorità numerica. Non a caso, infatti, il gol di D’Ancora è avvenuto su passaggio del terzino involatosi sulla fascia che sente più sua. Granado è partito ancora dalla panchina, subentrando a Montaldi negli ultimi dieci minuti, ma ha dato comunque il suo contributo, destabilizzando con i suoi movimenti la retroguardia rossonera.

Già l’anno scorso abbiamo avuto contezza delle squadre di Olivieri. Il Brindisi sapeva soffrire e rimontare diversi svantaggi, anche in inferiorità numerica. L’allenatore brindisino sapeva leggere le partite come pochi nella categoria. L’intelligenza tattica del tecnico biancazzurro, dunque, non è certamente una novità, ma quest’anno, seppur da due partite appena, ne abbiamo avuto conferma. Cambiare tatticamente le partite in corso non è cosa facile, ma Olivieri fa sembrare tutto un gioco da ragazzi. Certo, il campionato di Serie D non è quello di Eccellenza, ma se il buongiorno si vede dal mattino…

Tommaso Lamarina