BRINDISI – Non ha lasciato certamente impossibili le Istituzioni, il gravissimo, quanto agghiacciante, fatto di cronaca di ieri notte, consumato nel rione Perrino di Brindisi, in cui ha perso la vita Giampiero Carvone, ragazzo di 19 anni, raggiunto da un proiettile in testa. Nella giornata di ieri, infatti, in Prefettura, si è svolto un comitato sull’ordine e sicurezza, tra Istituzioni e Forze dell’Ordine.

Carvone aveva già precedenti penali, arrestato, tra il 2018 e 2019, per furto. Il suo cuore, però, ha smesso di battere attorno all’una di ieri notte, quando un proiettile gli ha perforato la testa. Un omicidio freddo, crudo, probabilmente un tranello, perchè il ragazzo a quell’ora pare fosse sceso da casa, al civico 19 di via Tevere, per un appuntamento. Poi, l’incontro con la morte. Sono ancora ovviamente in corso le indagini da parte degli agenti della Squadra Mobile di Brindisi, coordinati dal vicequestore Rita Sverdigliozzi.

Forze dell’Ordine di concerto con le Istituzioni locali, dunque, si sono immediatamente attivate per cercare di dare un sterzata netta alla criminalità locale, cercando di arginarla quanto più possibile dalla realtà, specie quella giovanile. “Grandissima attenzione su quest’evento su cui si sta investigando – ha spiegato il Questore di Brindisi, Ferdinando Rossi, ai microfoni dei colleghi dell’emittente televisiva Canale85 – è un episodio che accende i riflettori su un disagio giovanile che è purtroppo presente a Brindisi, come in tutte le altre città del Mezzogiorno. E’ bene collocarlo nella sua esatta dimensione criminale e valutarlo poi all’esito di quelle che sono le attività di riscontro investigativo che sono già in atto”.

riccardo rossi

Gli fa ha fatto eco anche il Sindaco della città, Riccardo Rossi, che ha stigmatizzato il problema del disagio giovanile e della mancanza di lavoro: “Sicuramente Brindisi non è più quella degli anni ’90 – ha affermato il primo cittadino – è tutto un altro contesto. C’è una questione giovanile di disagio, legata anche a situazioni difficili, quale la mancanza di lavoro nelle famiglie. Gli atti predatori sono nettamente diminuiti in città, ma poi ci sono questi gravi episodi isolati”.

Cna Servizi Brindisi
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