UIL Brindisi a Legambiente: “Attenzione a confondere la pericolosità dello scarico in porto del Carbone Coke con quello del materiale ferroso”

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Apprendiamo dalla stampa della lettera aperta del Segretario generale della Adspam dottor Vespasiani in risposta alla Legambiente locale. La Uil e la UIL Trasporti di Brindisi nel comunicato del 10 settembre scorso avevano sottolineato la necessità di mantenere alta la stessa attenzione dedicata allo scarico del carbon coke a costa Morena, non avvenuto per i noti motivi, anche per lo sbarco del minerale di ferro in corso. Si tratta della movimentazione di un composto che a detta del dottor Vespasiani risulta “prodotto non pericoloso”. A sostegno di tale affermazione e delle ragioni espresse esclude potenziali danni che potrebbero causare problemi alla salute e alla sicurezza dei lavoratori impegnati alle manovre di scarico, oltre ad essere non dannoso per l’ambiente. Sembra, da quello che si legge, che tutte le procedure previste dalla legge 81/08 e dal regolamento portuale per lo scarico di detto materiale siano rispettate. Per questo gli Organismi di controllo preposti hanno dato le autorizzazioni necessarie. Come è noto le attività di sbarco vengono eseguite a Brindisi per il sequestro da parte della Magistratura di Taranto dell’area di “sbarco materie prime” della raffineria Arcelor Mittal avvenuta nel mese di luglio. Una tragedia che causò la morte di un giovane gruista. Le operazioni di scarico prevedono per tutti i lavoratori conoscenza approfondita del prodotto, formazione adeguata ed una serie di prescrizioni obbligatorie: DPI specifici, mascherine con filtro e respiratori. In ambienti ricchi di polvere di ferro “densità 5 grammi al cm3”, quindi particolarmente pesante che si accumula soprattutto nella parte più bassa delle stive, è indispensabile l’utilizzo dell’elettrorespiratore (una tuta leggera) che permette la respirazione regolare senza il rischio di inalare sostanze nocive ed assicura agili movimenti agli operai. Non ci risulta che l’applicazione rigorosa delle norme, regolarmente rispettate a Taranto, sia altrettanto osservata a Brindisi. La legge ed il regolamento portuale affidano all’impresa che esegue l’appalto l’applicazione “vincolante” delle disposizioni a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori ed il rispetto dell’ambiente. Ci chiediamo: chi controlla l’osservanza delle regole? Probabilmente l’azienda è ancora in attesa di riceverle, per poi fornire alle maestranze la dotazione di tutto il necessario. È indispensabile il massimo controllo ed attenzione verso i lavoratori impegnati nelle attività e nella movimentazione di questo prodotto! La UIL e la UIL Trasporti di Brindisi sottolineano l’importanza del rispetto di quanto previsto dalla legge e delle verifiche da effettuare da parte degli organismi pubblici preposti. Non mancheremo di vigilare perché siano rispettate le garanzie a tutela della loro salute.
UIL
Antonio Licchello
UIL Trasporti
Mino Greco