FRANCAVILLA FONTANA – Le liti condominiali, purtroppo non sono mai da sottovalutare, in quanto possono sfociare in vere e proprie tragedie. Basti pensare a quanto accaduto a Francavilla Fontana il 26 settembre 2018, quando padre e figlio furono arrestati con l’accusa di tentato omicidio per aver sparto con un fucile a canne mozze il proprio vicino di casa, mentre stendeva i panni; alla base del movente ci sarebbe uno sguardo ritenuto minaccioso.

Situazione decisamente più leggera, invece, ancora a Francavilla Fontana, quando i Carabinieri della locale Stazione, coordinati dal Capitano Gianluca Cipolletta, hanno eseguito una misura coercitiva personale del divieto di avvicinamento alle parti offese, emessa dall’Ufficio del G.I.P. del Tribunale Brindisi, nei confronti di una 48enne del luogo. Il provvedimento è scaturito a conclusione degli accertamenti relativi alla querela presentata da due condomini, per atti persecutori.

In particolare, la donna, tra febbraio 2015 e 2019, a causa di dissidi condominiali all’interno del loro complesso di residenza, ha molestato i querelanti, quotidianamente, con minacce ed ingiurie per futili motivi. Le motivazioni sarebbero riconducibili, secondo la donna, per avere “tocca la propria porta” o perché i querelanti “innaffiavano le piante, infastidendo la 48enne”.

Tommaso Lamarina