Cronaca

Volevano una somma 15 volte superiore a quella prestata: arrestata coppia di fidanzati

OSTUNI – La Polizia di Stato, nell’ambito di un’azione di prevenzione e repressione, ha tratto in arresto nella flagranza di reato di tentata estorsione aggravata una coppia di fidanzati del posto.

Si tratta di B.G. di 46 anni,  pluripregiudicato, e S.K. 41enne, nota alle Forze dell’Ordine. Nella serata di giovedì scorso si è presentato in commissariato un cittadino che ha riferito ai poliziotti di essere vittima, da diversi giorni, di richieste di denaro da parte di alcuni soggetti per un piccolo debito non corrisposto nei tempi richiesti. Ne era derivato un continuo di telefonate, messaggi WhatsApp e chiamate vocali che B.G. rivolgeva alla vittima, arrivando anche a chiamarlo ben 60 o 70 volte al giorno. La pressione psicologica era così forte che il denunciante, grazie all’aiuto del padre, si è convinto a rivolgersi alla polizia di stato. In sede di denuncia, i poliziotti hanno constatato le pesanti minacce di morte rivolte al giovane, la volontà di impossessarsi della sua auto è l’applicazione di un tasso usurario da parte degli estorsori, che aumentava per ogni giorno di ritardo nell’estinzione del debito fino a chiedere una somma 15 volte superiore.

La situazione era divenuta insostenibile e pertanto, alla richiesta dell’ ennesimo incontro per riscuotere il denaro, la polizia ha predisposto uno specifico servizio che ha permesso di verificare che nell’appartamento della ragazza si presentava N.G. mantre la sua fidanzata S.K., rimaneva in auto col motore acceso in attesa che il suo compagno rientrasse, una volta recuperato il “dovuto”.

Al diniego di corrispondere denaro l’estorsore minacciava di morte la vittima, i poliziotti del commissariato di ostuni, per evitare qualunque forma di male o pericolo per la vittima, hanno bloccato l’azione delinquenziale ed arrestato B.G., mentre S.K., resasi conto dell’attività di p.g. in atto, è riuscita a fuggire in auto lungo la centralissima viale Pola fintanto non veniva raggiunta è arrestata.

Nel prosieguo dell’attività sono state effettuate diverse perquisizioni che hanno permesso di individuare un complice dei due soggetti bloccati poco prima, anche gli ostunese e identificato in G.D., cinquantenne e pluripregiudicato, al momento indagato a piede libero in concorso con gli altri due.

All’esito delle attività di rito invece i due fidanzati sono stati associati in carcere a disposizione della competente autorità giudiziaria.

La vicenda ripropone l’importanza di denunciare rivolgersi alle istituzioni onde porre fine a situazioni negative e poter assicurare alla giustizia i responsabili.

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