Cronaca

Brindisi sotto scacco dalla bomba, 50.000 abitanti nella ‘zona rossa’: salvi Casale, Paradiso e Tuturano. Operazione di domenica

BRINDISI – Quasi l’intera città, fatta eccezione per i rioni Paradiso, Casale e la frazione di Tuturano, sarà fatta evacuare per permettere agli artifici di rimuovere l’ordigno esplosivo nel cantiere del multisala Andromeda e farlo ‘brillare’ in altra aerea.

E’ stato definito nel primo pomeriggio di oggi (12 novembre), in Prefettura, l’iter che poterà all’evacuazione dell’intera città di Brindisi, salvo i quartieri Paradiso e Casale, i quali non saranno intaccati dall’eventuale esplosione accidentale dell’ordigno bellico (ipotesi remota), di 226 kg e 40 kg di tritolo, ritrovato nel cantiere per la realizzazione di una nuova sala cinematografica del multisala Andromeda, nel rione Bozzano. Si tratta di uno dei più importanti piani di evacuazione mai visti in Italia, dalla seconda guerra mondiale ad oggi. Presenti al tavolo, il Prefetto Umberto Guidato, il Questore Ferdinando Rossi, il Comandante dei Vigili del Fuoco Antonio Panaro, il Comandante della Polizia Locale Antonio Orefice, altri rappresentanti della Forze dell’Ordine e gli artificieri dell’11° reggimenti Genio Guastatori di Foggia. Sono interessati circa 30 Enti, tra Protezione Civile, Croce Rossa ed ASL.

Saranno, dunque, circa 50.000 i brindisini che per 7 ore dovranno lasciare le proprie abitazioni, oltre la metà della città, quindi. Le operazioni di rimozione dell’ordigno esplosivo saranno effettuate sin dalle prime ore dell’alba e di domenica, preferibilmente prima di Natale, quando l’ultimo cittadino avrà lasciato la cosiddetta ‘zona rossa’. Le zone sicure sono i rioni Paradiso, Casale e la frazione di Tuturano e chi non saprà dove andare, potrà trasferirsi temporaneamente presso uno dei 16 istituti scolastici situati fuori la zona a rischio, che hanno una capienza di circa 20.000 persone. La situazione della casa circondariale, in via Appia, sarà valutata nelle prossime ore dalla direzione della struttura. Durante l’operazione si interromperanno anche i traffici ferroviari ed aerei.

Molti cittadini, però, hanno paura che, avendo lasciato incustodite le proprie abitazioni, qualche malvivente possa approfittare della situazione per svaligiare l’appartamento. Ma dalla Prefettura fanno sapere che verranno attuate delle misure di sicurezza anche in tal senso e sorvegliare il perimetro.

Ma dove verrà fatta esplodere la bomba? L’individuazione dell’aerea è ancora in fase di studio. A monte, era stata presa in considerazione una cava in un agro a Carovigno, ma ipotesi immediatamente scartata in quanto le caratteristiche non risultavano idonee.

Nei prossimi giorni dovrebbe essere nota la data del massiccio piano di evacuazione.

(Foto: Fotogramma di TeleNorba)

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