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Stadio Fanuzzi, Brindisi FC: contro il Casarano agibile solo la tribuna coperta. Lavori entro il 9 febbraio

BRINDISI – Il dado è tratto: lo stadio Franco Fanuzzi di Brindisi sarà agibili a metà (o quasi). Nella gara di Serie D di domenica prossima, contro il Casarano, sarà aperta solo la tribuna coperta, sulla quale si sono concentrati i lavori di ristrutturazione e messa a norma di questi giorni; Curva Sud e gradinata, invece, chiusi. Divieto anche per i tifosi ospiti (erano pervenuta circa una 60ina di richieste), per motivi di ordine pubblico (troppo vicini alla tribuna).

A seguito di un certosino sopralluogo, avvenuto questo pomeriggio (17 gennaio) attorno alle 15:00, all’impianto di via Benedetto Brin, la Commissione Pubblici Spettacoli (Prefettura, Questura, Comune, ASL, Vigili del Fuoco e Polizia Locale) ha deciso che, in occasione del derby Brindisi-Casarano di domenica, con fischio di inizio alle ore 15:00, sarà agibile soltanto la tribuna centrale dello stadio Fanuzzi. Nelle prossime ore, invece, ci saranno aggiornamenti da parte della società biancazzurra sulla prevendita e sull’organizzazione del match.

Tutto è partito da un esposto, corredato di foto, arrivato agli uffici della Questura, che denunciava lo stato precario dello stadio, in particolare quello della Curva Sud (caduta calcinacci). Alla luce di ciò, immediatamente è avvenuta una ispezione che ha confermato quanto segnalato dall’esposto. Così, il Comitato Pubblici Spettacoli, riunitosi nella giornata di ieri (16 gennaio), presso la Prefettura di Brindisi, ha vietato, di fatto, le partite interne del Brindisi FC fino a completamento lavori, ma il sindaco, Riccardo Rossi, ha chiesto il riesame, scrivendo al GOS (Gruppo Operativo Sicurezza) per concentrare i lavori almeno sulla tribuna centrale, per renderla agibile per il 18 gennaio. Il Comune, infatti, ha preso l’impegno di effettuare i lavori di messa in sicurezza entro tale data e così è stato. Ad oggi, la tribuna coperta sarà aperta, ma rimarranno chiusi tutti gli altri settori.

I lavori che sostanzialmente debbono essere svolti al più presto e nel più breve tempo possibile, riguardano la messa a norma delle balaustre (arrugginite) in Curva Sud, che risente di 20 anni di menefreghismo, con conseguente prova di carico per vedere se regge, ripristinare le parti lesionate, ripianare i dislivelli vari all’interno della struttura, in particolare eliminare i gradini che vi sono poco prima di accedere ai servizi igienici. Settore ospiti ed gradinata, invece, non richiedono una grande mole di interventi.

Il Comune, nella persone dell’Assessore allo Sport, Oreste Pinto, ha promesso che il tutto verrà ultimato entro i primi di febbraio, al fine di poter riaprire in toto lo stadio in occasione della gara casalinga contro la Fidelis Andria.

“Resteranno chiusi tutti i settore – ha commentato a termine dei sopralluoghi Pinto – e su richiesta del Comune si giocherà solo con il pubblico presente in tribuna coperta. Ad oggi, purtroppo, non risultano agibili tutti gli altri settori ed hanno bisogno di una rivisitazione. A mio avviso ci sarebbero state le condizioni quantomeno per rivedere la questione della gradinata, però sono d’accordo con la macchina che ha effettuato i sopralluoghi: questo stadio necessita di essere guardato al 100% un po’ tutto. Io vi prometto che la struttura comunale comunale già da domani sarà a disposizione per rendere agibile lo stadio già nella partita contro l’Andria (in programma il 9 febbraio). A me resta l’amarezza, perchè noi siamo stati i primi ad effettuare i lavori. Già l’anno scorso, quando ci giocava anche la Virtus Francavilla, a spese del Comune, avevamo effettuato altri lavori all’interno dello stadio. Sono continuati, poi, in questa stagione, con il ripristino degli impianti elettrici, il rifacimento di tutte le vetrate e rendere agibile lo stadio, così come è stato agibile fino alla partita col Taranto. Poi, c’è stata questa segnalazione arrivata in Questura che ha rilevato alcune problematiche relative alla Curva Sud e che ha ‘consigliato’ al Comitato di chiedere di riguardare un po’ tutti i settori. In almeno due di essi non ci sarebbe voluto tanto da fare, ma ci rimettiamo alla decisione odierna e chiedo pazienza ai tifosi brindisini. Il mio assessorato ha messo mani giornalmente alle strutture, negli anni lasciate morire, per migliorarle, per il bene dello città, dei fruitori e dello sport”.

Davvero una brutta pagina per il calcio brindisino, che sta arrecando danni anche economici alla società. Vero è che gli ultimi interventi importanti all’impianto risalgono al 1986 e quelli relativi al manto erboso all’era di Mennitti, salvo importanti migliori ad opera dell’attuale Amministrazione.

Tommaso Lamarina

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