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Aumento ticket mensa, Adoc: “L’amministrazione comunale non tiene conto della situazione economica delle famiglie”

Si susseguono in queste ore le reazioni di sdegno dei genitori degli alunni che fruiscono del servizio mensa nei plessi scolastici del capoluogo. Una reazione prevedibile considerati gli aumenti che l’amministrazione comunale ha deciso di applicare secondo incrementi previsti nella nota prot. 124319 del 23/12/2019. 169.470 € l’importo previsto di maggiori entrate che dovrebbero contribuire in parte a riequilibrare un bilancio disastrato frutto di sprechi, contenziosi e scarsa qualità della spesa pubblica. Un boccone amaro, per centinaia di famiglie, difficile da digerire e per questo non è detto che venga “ingerito” con il rischio che un’ulteriore voce di entrata venga ulteriormente meno condannando la città al fallimento non solo politico ma anche ammnistrativo.

Quel chè è più grave che tali decisioni avvengano in un settore che condiziona fortemente le scelte delle famiglie ad ogni inizio anno circa la scelta del tempo pieno o meno e sulla sostenibilità dei costi da sostenere. Per quanto sopra il provvedimento in atto mette in seria difficoltà i cittadini contribuenti con effetti che possono incidere anche sulla didattica qualora fossero obbligati a ritirare i bambini da scuola all’ora di pranzo. Anche le famiglie hanno un bilancio da far quadrare! Purtroppo è durata poco l’illusione della riduzione dei tickets mensa dopo l’ammortamento dei costi di realizzazione del centro cottura realizzato con soldi pubblici ed oggi utilizzato sembrerebbe anche per altri appalti senza che ci sia riscontro alla richiesta di chiarimenti circa autorizzazioni ed eventuali introiti a vantaggio del Comune di Brindisi. L’ADOC nel condannare fermamente le scelte dell’amministrazione che non tengono neanche conto della situazione reddituale delle famiglie esprimere pieno sostegno alla protesta.

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